Mia vita, dai, regalamelo,
fa che torni a Milano
che prenda casa lì
e non troppo lontano
da piazzale Lodi.
Un alloggio comune
due vani ed un balcone
da cui soltanto vedi
un po' di verde smorto
rotaie, facciate, tetti
nel fumo della città,
quella dove abitai
d'autunno, trent'anni fa.
Fammi prendere il 13
- chissà se esiste ancora -
il tram che va sino al Duomo
e rivedere il droghiere
con sempre voglia di ridere
da cui andavo a comprare
cibo già pronto.
Mia vita, dammi un centro
un ubi consistam, dentro
mura dove maturi
il mio pensiero e il mio fare.
Sono stanco di vagabondare.
Di avere sempre di fronte il mare.
Giuseppe Conte (Imperia Porto Maurizio, 1945)



2 commenti:
ma che bella ! nostalgia, nostalgia...!
Io abito in Piemonte, ma farei qualsiasi cosa per avere il mare di fronte la finestra.
Comunque la poesia ovviamente ha un significato diverso, forse la fuga da un certo provincialismo che impera un po' in tutti i nostri luoghi.
Bella scelta
Lorenzo
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