sabato 5 febbraio 2011

La cinciallegra

A spanissòra - La cinciallegra

Per me non c'è migliore preludio alla primavera del canto della spanissòra, ovvero della cinciallegra. Più forte ancora dei primi mandorli in fiore, che spesso non ho occasione di vedere sui miei percorsi abituali, ecco che questo canto mi arriva come un annuncio. Generalmente sto potando le prime piante di ginestra che ormai hanno concluso il loro ciclo e devo ammettere che il lavoro della potatura è quello che prediligo. La buona disposizione d'animo, quindi, favorisce ogni percezione, primo tra tutte il canto degli uccelli.
Sentire la cinciallegra apre il cuore: tornerà la bella stagione!

Potete ascoltarla qui, cliccando sull'altoparlante in alto a destra...


7 commenti:

Stefano ha detto...

In giornate come oggi, c'è poco di più bello che girare in campagna al caldo del sole tra le api che bottinano i fiori dei mandorli e del rosmarino, le gemme rosse degli albicocchi che stanno per aprirsi, il giallo intenso dei primi fiori dell'acetosella (pane e vino) e gli uccelli che volano ovunque. Probabilmente sono i giorni dell'anno che prediligo

Lara ha detto...

Qui da me le cinciallegre sono sempre tante, fortunatamente. Ma, nonostante il sole e l'aria decisamente più tiepida, ancora non le sento cantare.
Bello cominciare il giardinaggio!
Buon lavoro Pia :)
Lara

Lorenza ha detto...

Bello! Io che ricordo con facilità i nomi delle piante , le riconosco anche se ho visto solo una foto, non conosco gli uccelli! Non pensate a doppi sensi .. Davvero mi vergogno eppure lavorando fuori sento le loro voci tutto il giorno, vergogna , vergogna nera!

raggio ha detto...

anche da me se ne sente il canto, anzi le vedo perchè si posano sugli alberi del giardino ancora spogli! noi le chiamiamo "teste negre" e mio padre, ogni volta ne sente una, ne parafrasa il canto dicendo "uzzatè, uzzatè..." incitamento ai lavoratori ad andare in campagna, essendo primavera. se provi veloce, sembra proprio il loro verso! ciao e buona domenica!

Taurus ha detto...

Mannaggia. Sempre mi fai tornare ai tempi felici e folli di noi, "persi", in cui, con Sanremo sotto di noi, eravamo padroni della nostra vita, o, almeno credevamo.
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Ma che bello !!, cara Pia, permettere anche a me che non distinguo il cinquettio di un uccellino dal muggito di un bove ( ma sono normo udente ehh ! ) di udire la cinciallegra . Uno straordinario amico, che ahimè non c' è più, li riconosceva tutti i cinquettii e mi chiedeva di non assaggiare tutte le bacche di mirto, per lasciarne anche agli uccellini che amava come se stesso ....

cinema&libri ha detto...

Per mio errore, il commento appare come di 'anonimo', ma sono io .. nemo ...