sabato 19 aprile 2014

Specchio


Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell'erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell'acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c'era.


Salvatore Quasimodo (1901 - 1968)


Buona Pasqua!

(Post suggerito da Cinzia: grazie!)

martedì 15 aprile 2014

Plenilunio


Gli astri d’intorno alla leggiadra luna
nascondono l’immagine lucente,
quando piena più risplende, bianca
sopra la terra.



Saffo - Traduzione di S. Quasimodo


giovedì 3 aprile 2014

Aprile


Ancora assonnato
è il prato invernale
che riposa
Lenta, silenziosamente, vi cresce
la barba dell'erba; e tu aprile,
ti diverti
a tirarla a spettinarla
con un pettine di vento che è odoroso
più del miele.
E tremano e ridono nel bosco
il cespuglio la siepe:
perchè sulla loro
tenera pelle sta ora facendo
il solletico l'aprile scherzoso.
Ora ogni bosco è un pazzo
brividare d'allegria. Ancora
non ci sono fronde: ci sono
soltanto gemme bionde:
e tu guardi il ronzante
nascere delle foglie ed intanto
già s'abbandonano i rami
al gaio abbraccio del vento...


Arpad Toth (1886 - 1928)



venerdì 28 marzo 2014

Per Marisa Amalberti De Vincenti

Ieri pomeriggio ci ha improvvisamente lasciati la Signora Marisa Amalberti De Vincenti, istitutrice del Premio di Poesia dialettale Intemelia "U Giacuré". 
L'Associazione culturale A Cria di Vallebona esprime il suo profondo dispiacere per la perdita di una persona che tanto ha dato alla cultura locale e ringrazia Marisa per aver concesso la fiducia all'associazione di continuare il concorso, che nobilita sia A Cria, sia Vallebona.
Il vuoto della sua presenza in Piazza dell'Oratorio la sera della premiazione sarà compensato dall'immenso impegno che Lei ha messo nelle 25 edizioni di poesia dialettale, patrimonio del popolo dell'estremo Ponente Ligure e zone francofone confinanti. 
Buon viaggio, Marisa, e grazie infinite.



E Tu, anima mia,
che un mattino,
all'alba te ne andasti
all'improvviso
senza dir nulla, 
senza salutare, 
per vivere nella luce
e nella pace, 
in un mondo senza angosce
né dolore,
se puoi, ti prego,
veglia sui miei passi,
se puoi, Amore,
non mi abbandonare.

Marisa Amalberti De Vincenti (1928 - 2014)

domenica 16 marzo 2014

La musica


Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell'etere immenso,
io disciolgo le vele. 

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d'onde,
e col petto in avanti sui vortici m'avvento
che il buio mi nasconde. 

D'un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull'infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!


Charles Baudelaire (1821 - 1867)



sabato 8 marzo 2014

giovedì 6 marzo 2014

Coincidenze

Bologna - Via dell'Indipendenza

Per definizione, Coincidenza è l'accadere simultaneo e fortuito di fatti e circostanze. Da quando Lucio Dalla esordì a suo tempo con la canzone 4 marzo 1943 avevo inevitabilmente notato che quella data coincideva con quella del matrimonio dei miei genitori, anche se era diverso l'anno, ovvero il 1944: tuttavia, in ballo, erano sempre gli stessi numeri 4-3-43 e 4-3-44...

Salumeria bolognese

Lucio nacque a Bologna e mia mamma nella provincia di Bologna. La particolarità da sottolineare sta nel fatto che entrambe le nostre mamme hanno lo stesso nome: si chiamano Iole.

Il fruttivendolo

La prima strofa della canzone recita: "Dice che era un bell'uomo e veniva dal mare..." e mio padre, ligure, era un bell'uomo e veniva dal mare...

I tortellini!

Sono stata poche volte a Bologna, ma l'opportunità, di cui dicevo nel post precedente ha creato un'ulteriore coincidenza: la mattina del 3 marzo sono partita dalla Liguria col treno per recarmi a Bologna, così come lo stesso giorno, settant'anni fa, era partito mio padre per andare a Porretta Terme per sposare mia mamma all'indomani!


Via D'Azeglio, 15 - Bologna
Abitazione di Lucio Dalla

Grazie all'ospitalità dei cugini che ho a Bologna, ho pernottato presso di loro e all'indomani, prima di tornare a casa, sono andata in via D'Azeglio, dove abitava Lucio. La casa non è ancora aperta al pubblico e ne ho soltanto fotografato l'ingresso e, passeggiando, ho ripercorso i suoi luoghi, ho ripensato alle sue canzoni, ho "rivisitato" il suo personaggio: era il giorno del suo compleanno ed ero... 


...sotto casa di Lucio, come il titolo delle molte locandine affisse nella via, che pubblicizzavano la notte bianca a lui dedicata a partire dal tardo pomeriggio.

Piazza Maggiore - Bologna

Io non so esattamente che significato abbiano le coincidenze, forse non ne hanno proprio, se non quello di accomunare eventi distanti tra di loro in una sorta di affinità. Oppure sono un mezzo per sentire un legame più personale, una compartecipazione con qualcuno o con qualcosa che comunque avvalora la propria esistenza e il proprio esserci.
Lasciandomi alle spalle, sotto la pioggia, la sua amata Piazza Maggiore, mi sono incamminata verso la stazione, ringraziando Bologna la dotta, Bologna la grassa, ma soprattutto Bologna la Cara, come il titolo di una delle sue più belle canzoni.