sabato 10 maggio 2014

I Giuara

La vita di paese (poca e sempre quella, per dirla con Lucio Dalla) è contrassegnata da aspetti diversi da quella di città. Ci si conosce tutti, vizi e virtù inclusi, e questa conoscenza sottende i più svariati sentimenti, dettati dall'idea che si ha dei soggetti in questione: ci sono epidermiche repulsioni verso alcuni, così come si prova immediata empatia con altri.

 Janò

Tra i "personaggi empatici" di Pigna rientra la famiglia Orengo, meglio conosciuta come i Giuara, ovvero Janò, suo fratello Mario e Daniele, figlio di Mario. 
Dediti alla pastorizia come attività, ciò che li ha caratterizzati da sempre è il fatto di aver attribuito molta importanza all'amicizia, alla compagnia, all'allegria, valori che, se fossero maggiormente diffusi, renderebbero sicuramente più piacevole la vita di tutti.

Mario

Sono perciò portatori, laddove è possibile, di una filosofia di vita tendente all'ironia, al fine di poter ridere di sé e degli altri, in ogni caso per diffondere quel sano umorismo che innegabilmente rende la vita un po' meno pesante.
Senza nulla togliere agli altri componenti della famiglia, Barbara in primis, mi sono ovviamente molto simpatici e ritengo abbiano una particolare capacità, ovvero quella di esternare una morale spesso contraria a ciò che verrebbe spontaneo pensare, cosa che mi ha più volte spiazzato, ma sicuramente divertito.

 Daniele

Si è perso molto nei paesi in quanto a spirito collettivo, sia per affrontare le necessità della vita, sia per ricrearsi. E benché personalmente io mi soffermi poco o niente nell'Osteria da u Giuara gestita da Daniele, nel mio transitarvi davanti respiro ancora piacevolmente momenti di vita andati perduti quasi ormai dappertutto. 
E apprezzo.

1 commento:

Alberto Cane ha detto...

Bravissima Pia, bravissima. E belli e di grande simpatia tutti e tre i Giuara che da qui saluto e abbraccio.