domenica 15 novembre 2009

Elevazione

Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,
delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,
oltre il sole e l'etere, al di là dei confini delle sfere stellate,
anima mia tu ti muovi con agilità,
e, come un bravo nuotatore che fende l' onda,
tu solchi gaiamente, l'immensità profonda
con indicibile e maschia voluttà.
Via da questi miasmi putridi, va' a purificarti nell'aria superiore,
e bevi come un puro e divin liquore
il fuoco chiaro che riempie i limpidi spazi.
Alle spalle le noie e i molti dispiaceri
che gravano col loro peso sulla grigia esistenza
felice chi può con un colpo d'ala vigoroso
slanciarsi verso campi luminosi e sereni;
colui i cui pensieri, come allodole,
verso i cieli al mattino spiccano un volo
- che plana sulla vita - e comprende senza sforzo
il linguaggio dei fiori e delle cose mute.

Charles Baudelaire (1821-1867)

venerdì 13 novembre 2009

Appoggio a Don Paolo Farinella

Alziamo le nostre coscienze e tiriamo su la nostra schiena
di Paolo Farinella, prete


Genova 12 novembre 2009. - Il governo e la maggioranza hanno valicato ogni ritegno: ormai delinquono in pubblico e in tv apertamente al grido minaccioso di «Salvare Berlusconi ad ogni costo». Il parlamento chiuso si riapre per approvare una leggina che metta al sicuro Berlusconi dai «suoi processi» e non importa se questa leggina non solo annienta gli scandali di truffa, falso in bilancio, bancarotta, ecc. ma annulla il diritto di milioni di cittadini che hanno diritto ad una sentenza ed eventualmente ad un risarcimento. Con questa legge che riduce solo i tempi dei processi, senza dare personale, strumenti e mezzi per accelerarli, si consuma la supremazia definitiva del sopruso sul diritto, della mafiosità sulla legalità, dell’impudenza sulla dignità e la sconfitta definitiva dello stato di diritto.
Berlusconi, dopo il lodo Alfano torna ad essere, almeno teoricamente, un cittadino come gli altri e come tutti deve essere processato e assolto o condannato con una sentenza inappellabile. Non possiamo tollerare ancora una volta una legge che lo salvi impunemente, anche in presenza di sentenze in corso. Non possiamo assistere inattivi, inermi e complici di una immoralità e indegnità di questa portata.
Usiamo la rete non solo per resistere, ma per reagire, per impedire che ancora una volta il corrotto, corruttore, compratore di giudici, di sentenze e di testimoni, il predatore fiscale che con le sue evasioni e i suoi conti esteri ha rubato a tutti noi e a ciascuno di noi. Una leggina riguarda Mediaset che deve al fisco circa 200 milioni di euro e se la caverà con un misero 5%. Come è possibile che i pensionati, i lavoratori a stipendio fisso, i precari, i cassintegrati, le donne, i senza lavoro, possano ancora votarlo e vederlo come un modello?
Come è possibile che assistiamo rassegnati alla vivisezione della Costituzione e della sopravvivenza di uno scampolo di dignità? Siamo calpestati ogni giorno nei nostri diritti e derisi nella nostra dignità e non siamo in grado di reagire come si conviene ad un popolo di gente che ogni giorno si ammazza per vivere onestamente del proprio lavoro e nel rispetto della Legge.
Non possiamo tollerare più che un uomo disponga dello Stato, delle sue Istituzioni, che ordini alla Rai di firmare un contratto di 6 milioni di euro al suo maggiordomo Bruno Vespa perché è bravo a fargli il bidet. Non possiamo tollerare che un suo dipendente, Minzolini, pontifichi a suo nome dalla tv di Stato; non possiamo più tollerare che sia smantellata Rai anche se aumenta ascolti e fatturato solo perché indigesta al satrapo senza statura. Non possiamo più tollerare che ci domini a suo piacimento e a suo uso e consumo. Se lui è l’utilizzatore finale delle prostitute a pagamento, noi vogliamo essere le sue mignotte «a gratis»?
Mettiamo in moto una rivoluzione e riportiamo il treno dentro i binari della Legge, delle Istituzioni, della Legalità, della Giustizia, della Dignità e del nostro Onore. E’ ora il tempo di scendere in piazza non per rivendicare un aumento di stipendio, ma per rivendicare un sussulto di dignità e di orgoglio di essere Italiani e Italiane che non vogliono essere scaricati come spazzatura. Berlusconi sta imperando e sta distruggendo tutto perché noi lo permettiamo o quanto meno lo tolleriamo.
Alziamoci in piedi e non pieghiamo la testa, chiedendo a gran voce, se necessario con uno sciopero generale ad oltranza, le dimissioni di Berlusconi, dei suoi avvocati pagati da noi e la conclusione dei suoi processi perché in Italia nessuno può essere più uguale degli altri e tutti, nessuno escluso, devono sottostare alla Maestà del Diritto.
Mi appello alle organizzazioni sindacali, ai partiti, alle associazioni nazionali e internazionali, ai gruppi organizzati, all’Onda lunga della scuola, ai blogger, alle singole persone di buona volontà con ancora una coscienza integra perché «el pueblo unido jamás será vencido».

mercoledì 11 novembre 2009

L'Ercolino

Moto Guzzi "Ercolino"

Non saprei a quale epoca riferire la loro nascita, ma verso la fine degli anni Sessanta arrivarono a Vallebona gli "Ercolino" della Moto Guzzi, apportando un'ondata di progresso incredibile.
Insieme all'Ape Piaggio, sostituirono i muli, rendendo la vita lavorativa "meccanizzata" in quanto a trasporti di cose e persone: rappresentarono un vero e proprio input per la costruzione delle strade interpoderali.

Quello che vedete nella foto è uno dei due ancora funzionanti e sopravvissuti a quell'epoca , in cui se ne contavano in paese più di trenta. U mutucaru (il motocarro) era il suo nome ricorrente e anche la tradizione del Fògu du bambìn ha assunto importanza e rilievo grazie al suo avvento, dato che permetteva un agile e cospicuo trasporto di legna.

I proprietari degli ultimi due Ercolino sopravvissuti hanno il nome che inizia per "E", ma uno dei due si chiama nientepopodimeno che... Ercole!
Adoro questo mezzo perchè, tra ruggine, spaghi, fili di ferro, sostituzioni improvvisate, cuscini di spugna legati come pacchi, serbatoi della benzina rimediati da atomizzatori "Turbine" dismessi e chi più ne ha più ne metta, sono una sfida ad una società che ci chiede sempre più prefezionismi, sofisticazioni, mezzi rinnovati e adeguati ai tempi.
Sì, mi piace l'Ercolino perchè è un ribelle!

domenica 8 novembre 2009

Rimediare

Capo Ampelio e la Francia visti da Sanremo - foto di Marco Lorenzi

Presumo che il mio amico Marco Lorenzi sia rimasto inorridito dalle foto che ho pubblicato sul precedente post e abbia così tempestivamente deciso di inviarmene una delle sue.
Anche l'occhio vuole la sua parte ed allora ben venga la collaborazione altrui, quando da soli si arriva fin dove si può...
Rimedio così pubblicando la sua foto e rimarcando quale intensa bellezza offrano i tramonti nel mese di novembre: sicuramenti uno dei migliori spettacoli che ci offre la natura.
Non ci resta che approffittarne e goderceli.

venerdì 6 novembre 2009

Novembre

Realdo (Im) - foto di Gianpaolo Lanteri

"Novembre è un gran pittore" è la definizione che amo dare di questo mese. Sospeso tra ottobre, che a volte porta con sé ancora qualche strascico della bella stagione, e dicembre, che agita gli animi in vista della festa più importante dell'anno, novembre è silenzioso, intermedio, con poche ore di luce, ma ricco di splendidi colori.

Colombera - foto di Gianpaolo Lanteri

In Liguria il paesaggio è suddiviso in almeno tre parti: la costa, la mezza collina o immediato entroterra e la montagna.
Ci sono stagioni, come l'autunno, quasi impercettibili nella zona intermedia: le coltivazioni floricole sono dei sempreverdi, che cangieranno in inverno grazie alle varie fioriture.
In montagna e sul mare, invece, la tavolozza dei colori dà sfogo al meglio di sé.

La costa francese vista dall'Italia

Ogni sera, in questo periodo, all'ora del tramonto, il cielo s'incendia regalando spettacoli incredibili, soprattutto quando sono presenti anche le nuvole. In particolare da Bordighera, infatti, si può assistere al non plus ultra, tanto che la città è annoverata tra una serie di posti del mondo da cui si vedono i più bei tramonti.

Santo Stefano al mare

Ma la Liguria ha anche un altro volto, come dimostra questa immagine del porto di Aregai, che sarebbe opportuno ingrandire, anche perchè l'ho scattata da un'auto in movimento. Al di là dell'esplosione del cielo, lo spettacolo meno poetico e di sicuro meno bello è l'esempio di cemetificazione messo in atto in quella zona dal team Cozzi-Parodi in Caltagirone. E' un tipico esempio di come "evolve" la Liguria con la costruzione dei porticcioli in ogni dove e di come il circondario viene conciato. Non per niente si scrivono libri su questo problema.

P.S: Chiedo scusa per le ultime due foto: sono tecnicamente oscene, ma mi sono servite per esprimere contenuti e la forma, ahimé, è obbligata a passare in secondo piano, anche perchè non sono riuscita a fare di meglio...

martedì 3 novembre 2009

Ester e Rudy

Ester (la bassottina) e Rudy (il quasi-cockerino)
Sembra una foto scattata la primavera scorsa, invece è di alcuni giorni fa. Le stagioni vanno a ruota libera e allora ogni scenario è possibile. L'uomo si adegua con un pò di ansia, gli animali, invece, se la godono alla grande.

Ester è la bassottina molto giovane di Albino, fedele aiutante della sottoscritta; Rudy, invece, è il mio cane, ha tredici anni ed è castrato, mio malgrado, per motivi di salute, visto che rischiava il tumore alla prostata.
Ester e Rudy giocano continuamente, in perfetta armonia, anche se quest'ultimo, vista l'età, spesso si ferma e lascia che Ester si conceda scorribande tra noi lavoranti.

I due nella serra del ruscus

A fianco a quel pezzo di prato delle foto precedenti c'è la fascia del ruscus, di cui si notano sulla sinistra alcuni mucchi del raccolto in corso d'opera. Penso che ciascuno di voi abbia potuto notarlo sui cimiteri, semprechè vi si sia recato in questi giorni. E' il verde per eccellenza abbinato ai crisantemi e in questi ultimi venti giorni, grazie al cielo, ne abbiamo smerciato parecchio, a condizioni poco remunerative, visti i prezzi bassi e gli scarti a cui siamo stati costretti.

Rudy
Il cane, in campagna, è una buona compagnia, perchè spesso si è soli e il suo girovagare e tornare dal "padrone" è un momento sempre bello. I cani di campagna sono "liberi", sconfinano il territorio di proprietà saggiando il circondario, ma rimangono consapevoli dei reali confini.
Rudy è sempre stato un grande vagabondo, anche se adesso si è calmato parecchio. E' un bravo cane, non ha mai morso nessuno anche se abbaia sempre quando qualcuno si avvicina a casa, ma chiunque capisce benissimo che è un abbaiare affatto rabbioso.
Dicono che i cani assomiglino ai padroni...

domenica 1 novembre 2009

La pace

La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice,
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.

Alda Merini

Ciao Alda, sarai sempre con noi.