lunedì 23 novembre 2009

Dal frantoio alla tavola...

L'ape è pronta per la partenza: vado al frantoio a frangere le olive. Sono belle, piuttosto grosse e ci si aspetta sempre una buona resa...
Quest'anno ho scelto di andare a Perinaldo, perchè è uno dei pochi frantoi ancora dotato delle macine in pietra per la prima schiacciatura.

U gumbu

Le olive si stanno schiacciando sotto il peso delle grandi ruote: c'è molto rumore, nel frantoio, ma l'atmosfera, l'odore, il processo di frangitura, l'attesa della fuori uscita dell'olio annullano il disagio.

Elvio, il frantoiano

Il passaggio successivo avviene nella gramolatrice: con molta attenzione il mio amico Elvio segue imperturbabile i processi, sapendo abilmente tener dietro a tutti macchinari benchè svolga il lavoro... da solo.

L'olio nuovo

Dopo il passaggio nei separatori, ecco che arriva l'olio nuovo: come da una fontana inizia a sgorgare e l'emozione è sempre forte...

Riempitura dei contenitori per il trasporto

Aiutata da Claudio, mio amico "storico" di Perinaldo, procedo a riempire i contenitori per trasportare l'olio a casa. Ancora non so quanto avranno reso; quando tutto l'olio, fino all'ultima goccia, sarà stato messo nelle taniche, avverrà la pesatura: la previsione era di kg. 2,200 a misura, ma il risultato si è attestato leggermente al di sotto, ovvero kg. 2,150, e corro subito ai ripari cercando le più svariate giustificazioni, per ammortizzare la piccola delusione.

U bagnétu

Ed ecco il momento più bello: dopo aver sistemato l'olio nelle giare e nei più moderni contenitori d'acciaio, arriva il momento di gustarsi il frutto del proprio lavoro: preparo una bella varietà di verdure crude e in una scodella schiaccio con la forchetta alcuni filetti di acciughe salate, cui aggiungo aceto e l'olio nuovo. Un ricco pinzimonio (per dirlo in italiano) in cui intingere le varie cruditè, ma per noi Liguri chiamasi bagnétu ed è il rito che si celebra da sempre nella mia famiglia al ritorno dal frantoio.
Una tradizione che mantengo volentieri!

10 commenti:

Fausto ha detto...

Scusate, forse ho perso qualche passaggio, le olive una volta si raccoglievano quando erano mature (nere) perché ora si raccolgono verdi? Mi ricordo che noi aramavamo verso febbraio-marzo, a volte si arrivava anche a maggio (il nostro uliveto era all'ubagu). E l'olio delle olive verdi è meglio (più buono) di quello delle olive mature? Sono cambiati i tempi o è cambiato il gusto?

pia ha detto...

Fausto Giusta osservazione. Dunque: le olive verdi rendono senz'altro meno di quelle mature, ma l'olio ha una maggiore conservabilità. A Vallebona si arama adesso perchè sta per iniziare la stagione della ginestra, che impedisce di dedicarsi al resto, per cui "candu in travagliu l'è fau, l'è fau"... Inoltre, quest'anno, la mosca è stata praticamente assente fino alla fine di settembre, ma sia ad ottobre, sia a novembre si sono verificati giornate calde che hanno favorito la sua presenza: lasciarle ancora significa rischiare che vengano punte, beccarsi qualche giornata di vento in cui crollano con facilità perchè indebolite e perdere del prodotto che per il momento è sano.
E infine: l'olio "bugiu" mi piace di più di quello "maùru"!
Ciao Fausto! Vieni per Intemelion?

sara ha detto...

Che bel post, Lia,
mi sembra di sentire il progumo dell'olio nuovo...mi ricorda quando da piccolissima andavo con mio padre a frangere le olive e lui mi abbrustoliva una grande fetta di pane e poi lo passava sotto il " primu ruggiu"
Che delizia!

cinema&libri ha detto...

Una bellissima 'lezione': a parte gli addetti ai lavori, credo che ben pochi sappiano come si ricava l' olio dalle olive. Ora, poi, che i frantoi sono così 'puliti' essenziali e funzionali e l' olio è ricavato a freddo il prodotto sembra ancora più 'naturale' . Ehh, cinquanta, sessanta anni fa i frantoi sembravano un antro, puzzavano e inquinavano molto: si sentiva l' odore a grande distanza. Complimenti Pia e buon bagnetu.

MarLor_58 ha detto...

U bagnétu .... per me domani sera! Finita oggi la raccolta olivicola, direi più che soddisfacente per qualità e quantità.
La provvista per l'anno è garantita e tanto mi basta.

Saluti a tutti:)

P.s.: mi è mancato l'aiuto di Claudio... salutalo.

gturs ha detto...

L'osservazione di fausto è più che lecita, proprio stasera mia suocera raccontava che alla Mara ( località di Isolabona) sede del nostro uliveto, le abbacchiavano anche ad Aprile.....mio marito ci andrà, forse, prima di Natale....con un "socio" veramente d'eccezione, sono olive sane e farle maturare ancora un po' non guasterà di sicuro...
Purtroppo anche l'abbacchiatura delle olive è diventata frenetica e quest'anno lo sembra ancora di più....
ciao pia, roberta

lostinthesky ha detto...

Complimenti per la raccolta. Io quest'anno non ho raccolto olive perchè i miei 3 alberi (volutamente da noi) non ne hanno fatte. In primavera li abbiamo potati. Da quello che mi hanno detto i miei vicini quest'anno la resa è stata più bassa dell'anno scorso.

raggio ha detto...

dopo la fatica...la soddisfazione! i "giarui i sun cei!... anche noi siamo in piena raccolta...

Anonimo ha detto...

a mi l'urtima cugliua i man fau dui e sei

Alberto ha detto...

Purtroppo sono a Milano e i miei ulivi (una parte) li ha "aramati" Paolo. Come dici quest'anno è veramente una buona annata. Frutti sani e abbondanti. Ciao.