sabato 4 giugno 2011

La Ruota della Vita

La Ruota della Vita secondo il Buddismo

Tra gli svariati simboli del Buddismo merita un accenno la Ruota della Vita.
E' composta da 4 cerchi concentrici, di cui il primo raffigura i tre veleni della mente, rappresentati dal maiale (ignoranza), il gallo (desiderio-attaccamento) ed il serpente (collera, avversione).
Tra il termine di una esistenza e l'inizio di quella successiva vi è lo stato intermedio (tib. bardo), raffigurato nella Ruota della Vita nel secondo cerchio metà nero e metà bianco (azzurro in questa foto) posto tra il mozzo dei tre difetti mentali e le varie sezioni che raffigurano i sei reami dell'esistenza condizionata.
Il terzo è composto di 6 settori che rappresentano i sei mondi dell'esistenza: gli inferi, gli avidi o spiriti famelici, gli animali, gli esseri umani, i semidei o esseri gelosi e gli dei.
Questi sei reami si possono anche interpretare come particolari stati di coscienza, esperibili proprio in questo momento nella condizione di esseri umani, ad esempio quando ci si imbatte negli estremi del piacere o del dolore mentale o fisico.
Il particolare
processo mediante il quale gli esseri vengono spinti dalla loro ignoranza a passare da un reame superiore a uno inferiore viene raffigurato nel bordo esterno della Ruota della Vita.
Il bordo è diviso in dodici segmenti, ognuno dei quali corrisponde a un 'anello' della catena dell'origine dipendente.
La Ruota della Vita , che illustra i vari reami dell'esistenza ciclica e gli esseri che li abitano, è principalmente un supporto visivo che permette di ottenere una chiara comprensione di come opera la mente. Contemplandola bene e studiando gli insegnamenti che essa illustra, si può riconoscere che la causa di tutta la nostra indesiderata sofferenza è radicata nei difetti mentali e nelle illusioni che oscurano la natura essenzialmente pura della mente.
Sino a quando noi e gli altri esseri imprigionati nel Samsara non avremo eliminato l'ignoranza sviluppando la penetrante saggezza, condanneremo noi stessi a migrare incessantemente da un insoddisfacente reame dell'esistenza all'altro. Tuttavia, anche se questo ricorrente ciclo di morte, rinascita e perpetua insoddisfazione è stato definito Ruota della Vita, abbiamo la possibilità di vivere un altro tipo di esistenza, che si trova al di fuori di questo circolo vizioso.
Essa è rappresentata negli angoli superiori del dipinto (mancante in questa foto) dalla figura di un Buddha un essere che si è pienamente risvegliato dall'incubo dell'ignoranza che in piedi indica la luna simbolo del conseguimento del Nirvana, la totale eliminazione di ogni illusione e sofferenza.

Questa è una sintesi estrema. Chi volesse approfondire può farlo qui.
Tuttavia va detto che è davvero affascinante.


6 commenti:

cinema&libri ha detto...

Sono di un materialismo ( e ignoranza) che più di così non si può e non riesco ad appassionarmi ( e a concentrarmi ) a qualsivoglia 'simbologia' e ' misticismo'. Complimenti sinceri a chi ci riesce.

pia ha detto...

@cinema&libri: Bè, su 100 ed oltre visitatori almeno hai avuto la gentilezza di postare un commento!

cinema&libri ha detto...

Il piacere di leggere il tuo blog non sempre 'suggerisce' un commento. Anche se so che i commenti fanno piacere ... comunque brava sempre.

pia ha detto...

@cinema&libri: Grazie!

gian paolo ha detto...

...affascinante, ma complesso.
Un Saggio una volta mi disse: "Vi sono persone che si affannano ad essere quello che detta una fede, altri che lo sono senza saperlo".

portos ha detto...

La vita è una ruota.
Ciao.