venerdì 17 settembre 2010

Italo Calvino

Italo Calvino (1923-1985)
Ritratto di Graziano Origa

« L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. »

(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)


3 commenti:

cinema&libri ha detto...

Ottimo e saggio consiglio. Personalissimo ritratto di Calvino, coloristicamente 'urlato', quello del sardo/newyorkese Origa.

gian paolo ha detto...

Profonda riflessione che indica un modello di vita. Si possono affinare le capacità di riconoscimento di chi e cosa non è inferno; il farlo durare non dipende solo da noi.

Annamaria ha detto...

A Torino hanno organizzato Portici in carta in cui verrà ricordato proprio Italo Calvino. Questa città dormitorio ogni tanto si sveglia. Abbraccio