lunedì 2 aprile 2012

Avere cent'anni

Gian Paolo e Jean

Compiere cent'anni ai giorni nostri non è più cosa fenomenale come alcuni decenni or sono, tuttavia fa sempre un certo effetto, soprattutto se la persona in questione è un personaggio del calibro di Jean de Pascà u barletu
E così nasce spontanea l'idea di dargli la sveglia di primo mattino per festeggiare questo prestigioso traguardo...


Eh sì, l'abbiamo decisamente sorpreso! Con Gian Paolo, figlio di un suo carissimo amico, alcuni abitanti del carugiu di Vallecrosia in cui risiede Jean e tre donne munite di strumenti musicali ci siamo appostati sotto casa per accoglierlo al suono e al canto di "Tanti auguri a te".


Jean era emozionato e noi non eravamo da meno. E' originario di Vallebona ed io ero particolarmente commossa, perché è il primo compaesano che conosco che raggiunge la veneranda età di cent'anni, è coetaneo di mai zia Marì che fu la sua prima ragazza e mio padre si faceva fare i vestiti da lui durante la sua attività di sarto. Salgono a galla pezzi di vita che raramente riaffiorano alla mente e mi riportano ad un'appartenenza che il passare del tempo pare cancellare inesorabilmente...


Viva le donne! Di tanti musicanti che ci sono sulla piazza, soltanto queste tre signore si sono cimentate egregiamente per salutare l'evento, e Jean le ha ascoltate con gratitudine e compiacenza.


Un pò di rinfresco, una bottiglia di spumante, la musica ed è subito festa, tanto più che Jean è una memoria storica incredibile e ne approfitta per raccontare e raccontare tutto ciò che la situazione sollecita.

Giovanni Guglielmi - Jean

Ieri ha festeggiato al ristorante con la famiglia, stamane con noi al risveglio, questa sera saranno i comuni di Vallecrosia e Vallebona a rendergli omaggio e domani gli amici della bocciofila di Bordighera, dove ogni giorno si reca a piedi per la partita a scopa.
E' sereno, lucido, ricorda tutta la sua vita per filo e per segno. Ha visto andar via migliaia di persone, cui la sorte non ha concesso longevità e salute come a lui. C'è anche Landì che tra un paio di settimane compie la stessa età e Vallebona le augura di farcela, visto che ultimamente la sua salute ha cominciato a cedere.
Avere cent'anni come Jean è un patto che chiunque farebbe!


7 commenti:

Gian Paolo ha detto...

Finché c'è lui possiamo sentirci giovani.

gturs ha detto...

Oggi mia mamma ne compie 90...Auguri ad entrambi;))

raggio ha detto...

che annata eccezionale! Castelvittorio ne ha festeggiato due: una donna il 24 febbraio ed un uomo il 25 marzo, entrambi lucidi e di bella presenza...
a tutti un augurio sincero per proseguire il cammino della vita con salute e letizia!!!

pia ha detto...

@raggio: uno è Guido, lo conosco bene e anche lui va tutti i giorni al busciùn a farsi la partita a carte, la donna non so chi sia, magari la conosco anche... E pensare che il 1912 era pure bisestile!

Andreo ha detto...

Tantissimi cari auguri a Jean, che se non sbaglio è pure un parentee me lo ricordo benissimo!

garabondo ha detto...

tantissimi auguri anche da parte della valle argentina, e da un altro jean ( ca sun mi).
certo coem una roccia che il nome è anche una garanzia di solidità.

Alberto ha detto...

Che bel gesto che avete fatto. Eh sì, ormai raggiungere questa età non fa più notizia.

Tempo fa fotografai a Pigna due donne insieme, entrambe di Buggio, una di cent'anni e l'altra di 103. Fotografai a Dolceacqua Costantina Ventura di 104 anni, e quella storia della foto sarebbe tutta da raccontare. Ho pure fotografato la mamma di Riccardo, il marito di Vilma la parrucchiera, che a 100 anni tirava ancora la pasta.

Quando ero un ragazzo la festa del raro centenario di qualcuno riuniva tutto il paese.