sabato 12 giugno 2010

Dimezzati


Pur non avendo visto l'ultima puntata di Annozero, che aveva per tema l'agricoltura, non mi è difficile dichiarare che gli addetti ai lavori, cui appartengo, possano parlare di incassi dimezzati alla fine della loro stagione lavorativa.
Il riso è passato da 50 euro al quintale a 25 euro; gli allevatori sono disperati per tutti i vincoli cui devono sottostare, noi floricoltori abbiamo realizzato prezzi abbatttuti del 40-50% sui principali articoli dei fiori di Sanremo, ovvero la ginestra e il ruscus.
Quella puntata sembrava una voce fuori dal coro, perchè Linea Verde, Mela Verde e compagnia cantante parlano, sì, di agricoltura, ma mai per esporne i problemi. Annozero lo ha fatto e gliene sono grata. Troppo spesso siamo considerati un mondo a parte, come se ciò che proviene dalla terra si producesse da sè sugli scaffali stessi dei supermercati, ma non è così. C'è dietro tanto lavoro, tanta fatica, sciatalgie, dolori alle spalle, alle ginocchia, cervicali, ecc. ecc.
L'autoconsumo ci aiuta, ma le spese fisse non possono essere eliminate e gli incassi languono davvero.
Anche noi stiamo annaspando nella barca insieme a tante altre persone, non certo con chi ha lussi, privilegi e quantità di denaro esorbitanti solo perchè sono dall'altra sponda.
Democrazia era perequazione, oligarchia è vantaggio di pochi a scapito di molti.
Grazie Berlusca.

3 commenti:

Stefano Anfosso ha detto...

ho letto e, al di la di probabili dinamiche di mercato, mi si stringe il cuore, forse perchè mi sento vecchio e quindi penso ai miei vecchi che sono cresciuti a "serbisce" (Sonchus arvensis) ed aceto per sopravvivere e lottare nella terra. non consolerà ma anche altre categorie, ben più prestigiose, stanno lottando con molta difficoltà. Io penso, te l'ho gia detto, che sia finito un ciclo ma un altro si aprirà

gturs ha detto...

C'è anche tanto clientelismo in questo settore, tanti aiuti a chi non fa l'agricoltore o a chi ha le serre abbandonate e percepisce lo stesso gli aiuti comunitari. È giunta l'ora di dare un bel taglio secco a queste sanguisughe che fanno gli agricoltori solo per pagarsi i contributi ma lavorano al nero in altri settori.
Solo in questo modo si potrà iniziare un altro ciclo per chi effettivamente sopravvive con ciò che guadagna faticosamente con la terra.

michele ha detto...

la situazione è drammatica
gli aiuti sono da sempre un danno per la comunità
all'agricoltura non servono,
anzi danneggiano il mercato e nascono i Furbi.
Con una politica non di aiuto ma di mantenimento dei prezzi
chi lavora veramente viene ricompensato.
in pratica dovrebbero pagare di più il prodotto,
non consegnare un assegno a una partita iva.
io ho 2 ettari di terreno ormai in abbandono.
la coltura prevalente ,qui sono i cereali.
siamo stati tutti costretti a non seminare più i terreni.
i prezzi sono talmente bassi che ci si rimette sempre.
io ho trovato un'alternativa (forse) per il mio terreno :
il fotovoltaico, sembra l'unica alternativa.