lunedì 14 settembre 2009

Fuga di giovinezza

La stanca estate china il capo
specchia nell' acqua il suo biondo volto.
Erro stanco e impolverato
nell' ombra del viale.

Tra i pioppi soffia una leggera
brezza. Il cielo alle mie spalle e' rosso
di fronte l' ansia della sera
- e il tramonto - e la morte.

E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuole più seguire la strada con me.

Hermann Hesse (1877 - 1962)

5 commenti:

novalis ha detto...

Hesse, esse...nza vitale.

il Russo ha detto...

Giovinezza giovinezza, primavera di bellezza... ehm no, quella era decisamente un'altra cosa....

Riccardo ha detto...

il tempo passa, e così in fretta, a rotoloni, da farci spesso dimenticare alcune cose importanti.
Come anche solo chiedere agli altri come stanno, come passano la vita.

La nostra vita, la nostra gioventù, è detatta da ritmi televisivi, lavorativi, disumani ed insopportabili.

Ma mettendoci pure dentro tutto, quest'uomo che hanno creato appare ugualmente un mostro senza giustificazioni. Un mostro capace di dare fuoco ad un uomo perchè indiano (http://riciardengo.blogspot.com/2009/09/giocare-col-fuoco-non-rende-famosi.html) un uomo capace di tutto.

Un uomo che forse nemmeno la merita la vecchiaia, e comunque sia se l'è già giocata al tavolo delle pensioni, odve hannod eciso che lavoreremo fino ad 80 anni.

Il bello di Hesse è che alla fine reclinava il capo su di un bel bicchiere di vino, brindato ad una vita ben spesa.
Mi auguro in futuro di poter dire la stessa cosa della mia.

la signora in rosso ha detto...

triste. Ogni momento della vita ha la sua peculiarità...hai visto mai che la vecchiaia ci riserva gioie sconosciute?

pia ha detto...

@Signorainrosso La vecchiaia "dovrebbe" essere una vetta della vita, laddove la saggezza ha compiuto il suo ciclo: ho sempre immaginato di invecchiare con una buona dose di luce nella mente, affinchè i giovani trovassero in me un punto di riferimento... Sarebbe bello se fosse così, ma dovrei condurre una vita diversa da quella che conduco, presumo...