giovedì 7 maggio 2009

Liguria selvaggia

Au Prau
(toponimo della zona)

All'indomani delle ultime abbondanti piogge di fine aprile, sono andata au fussau (al fossato) per scattare alcune foto, dato che non càpita spesso di vederlo abbondare di acqua.
Sul ponte si può transitare anche con le Ape e piccole utilitarie e, benchè possa sembrare abbandonato, sopporta ogni giorno un discreto 'traffico'.
Nell'angolo di destra si nota una macchia di verde più scuro: è un'enorme edera che nasconde un vecchio frantoio, operativo fino agli anni Trenta...


Oggigiorno questo tratto di fossato è completamente diverso da come era quando eravamo bambini. L'alluvione del settembre 2006 ha spazzato via tutto: laghetto, cascatine, alberi e soprattutto l'incanto poetico che questo luogo suscitava.
Era uno degli angoli più belli che avevamo...
La Liguria ha una vegetazione spontanea molto selvaggia e personalmente ogni tanto sento il bisogno di andare in quei luoghi dove la Natura 'la fa da padrona': è per ritrovare una sintonia primordiale con se stessi, che ci disintossichi dalle varie contaminazioni in cui si vive.

Questo è il post n.100!


13 commenti:

Alberto ha detto...

Posto incantevole e anche un po' incantato. Chissà quanti di questi frantoi in disuso ricoperti d'edera abbiamo nella nostra zona.

MarLor_58 ha detto...

« Sed fugit interea fugit irreparabile tempus »

« Ma fugge intanto e rapido s'invola il tempo irrevocabile »
(Georgiche, Libro terzo, traduzione di Clemente Bondi)

E 100 tra ponti e defissiu!!! Chissà se al prossimo traguardo dei 1.000 avremo più saggezza o solo più capelli grigi: a me andrebbero bene entrambi insieme. Un abbraccio.

la signora in rosso ha detto...

peccato che l'alluvione abbia cancellato il laghetto e le cascatine...
Le tue foto mi dicono che è un posto dove deve essere molto piacevole fare delle lunghe passeggiate respirando il profumo della natura.
A presto

filo ha detto...

Complimenti Pia per i 100 post, un bel traguardo!
Sì, come dice Alberto, proprio un posto incantato con quel ponte a "schiena d'asino"
Domenica ho fatto una passeggiata a piedi da Collabassa fino a Piena Alta e giù a Fanghetto, a un certo punto mi sono trovata su una piccola sella che fa da spartiacque tra la val Bevera e la val Roja: uno spettacolo di una forza selvaggia senza pari!
Ciao Pia.

gturs ha detto...

Auguri pia per il traguardo dei 100 post;)
La nostra meravigliosa terra ci regala spazi incantati, basta saperli guardare nel giusto modo....
ciao, roberta.

raggio ha detto...

complimenti per il tuo centesimo post e...per le foto. posto incantevole dove uno si sente davvero in simbiosi con la natura!

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Posti incantevoli e selvaggi, con ruderi e ponti romani e romanici. Sono luoghi romantici per eccellenza.
Felicitazioni per il 100° :-)

Annarita ha detto...

Bel modo per festeggiare il tuo centesimo post! Congratulazioni sincere:)-

Tornare a contatto con la natura selvaggia e incontaminata è indispensabile per riappriopriarsi della propria natura, quella più intima e vera.

Ciao, Pia

gp ha detto...

Congratulazioni per i 100 post (gli ultimi, corredati di foto, decisamente migliorati) e per tutto quello che riesci a fare!

Anonimo ha detto...

E' tre anni che vivo a Vallebona e oggi per la prima volta,grazie a te,vedo un angolo di questo paese che mai avevo visto,nemmeno da adolescente, quando arrancando con il motorino venivo qui per stare con gli amici.Magari un giorno se hai voglia e se ti fa piacere mi piacerebbe venire con te in questo luogo incantato ciao Pia un bacione

pia ha detto...

Anonimo Ci possiamo andare quando vuoi, però avrei bisogno di sapere chi sei... Nina?

skip ha detto...

Meraviglioso l'angolo che hai fotografato.
Complimenti per il centesimo post!

A presto!

Anonimo ha detto...

yes, volevo mettere il mio nik(balurda) ma boh, alla fine mi sono dimenticata vado sempre di fretta.Mentre leggo sempre con molto interesse e piacere le tue riflessioni grande Pia
abbraccio