domenica 8 marzo 2009

Violenza senza frontiere

Ad ogni latitudine e longitudine, la violenza sulle donne (e non solo) è una grave causa di sofferenza.
Questa Giornata della donna ben venga per concentrare la riflessione sui diritti e il rispetto usurpati.
Il mio pensiero è rivolto in particolar modo alle donne vittime di stupro e alle Tibetane, cui viene praticata la sterilizzazione e l'aborto anche all'ottavo mese per perpetrare il genocidio della razza.
L'8 marzo ha un grande significato, al di là dell'uso, dell'abuso, del travisamento e del rifiuto con cui le opinioni varie e le polemiche si dilettano.
Ciao donne, buona Giornata.

10 commenti:

la signora in rosso ha detto...

sono d'accordo con te! L'8 marzo non è la festa, nè la mimosa....è molto di più

Annarita ha detto...

Cara Pia, sono d'accordo con il tuo pensiero. L'8 marzo è solo la punta dell'iceberg di un universo femminile, che reclama considerazione, rispetto, e difesa dei propri diritti in qualità di esseri umani.

Un caro saluto
annarita

novalis ha detto...

Non ci capisco niente...
è la festa? non è la festa? cos'è?
Datemi un faro!
Scherzo, naturalmente, ma non proprio tanto.
Ciao :-)

andreacamporese ha detto...

sono d'accordo. Non si tratta di un fiore, di un gesto legato ormai a pratiche consumiste, ma ad un significato che, come spesso ormai i significati, si sta perdendo nella società dell'apparire.
Saluti

andreacamporese ha detto...

sono d'accordo. Non si tratta di un fiore, di un gesto legato ormai a pratiche consumiste, ma ad un significato che, come spesso ormai i significati, si sta perdendo nella società dell'apparire.
Saluti

novalis ha detto...

Per voi donne.


"Fino a quando ci sarà
anche una sola donna
a piangere per la guerra,
fino a quando ci sarà
anche una sola donna
violata nella sua dignità,
fino a quando ci sarà
anche una sola donna
che nel lavoro non è stimata,
né giustamente valutata,
fini a quando queste ed altre
ingiustizie trionferanno,
miei carissimi uomini,
non regalateci per l’otto marzo le mimose.
Amateci ogni giorno,
noi che vi siamo amiche,
sorelle, madri, compagne e spose.
Amateci ogni giorno, siamo
splendide rose."

di Loretta Margherita Citarei

skip ha detto...

Festeggiamo l'8 marzo, tutti i giorni,in nome di una luce che deve poter brillare ovunque!

filo ha detto...

Spero che le ragazze che vedo per strada tirare calci ai cassonetti della spazzatura, bestemmiare, fare le"bulle", capiscano che l'emancipazione non passa attraverso l'imitazione del peggio degli uomini, ma riconoscano nella specificità femminile un valore assoluto.
Ciao Pia,grazie. grazie anche a Novalis per la bella poesia.

Errebi ha detto...

In Italia le donne pagano già un prezzo salatissimo alla società intera: occupandosi di lavori domestici, figli, nipoti, anziani, disabili etc. E non mi si venga a dire che i mariti o compagni collaborano perchè, al di là dei singoli casi, tutti gli studi sociologici e le statistiche sono li a testimoniare che il loro contributo è veramente minimo. Allora si decida lo Stato a fornire i servizi che sollevano le donne da tutte le incombenze appena elencate, solo dopo si potrà parlare di autentica parificazione.

desaparecida ha detto...

Ciao pia,
è strano parlare di festa,vero?
di fiori gialli...e altro...

E' quell'altro
Quel non accettare di "essere" solo se si è all'interno di un ruolo

Si è molto di più!

Ti abbraccio :)