martedì 7 aprile 2009

Finalmente è finita...

Per quanta passione io metta nel mio lavoro di floricoltrice, in particolare nella ginestra (genista monosperma), non potete immaginare che sollievo si provi quando si finisce il raccolto.
Inizia a novembre e si protrae per tutto l'inverno, fino a circa metà aprile, a seconda della stagione più o meno fredda.
Quest'anno si è iperconcentrato il raccolto in quest'ultimo mese: due terzi distribuiti in circa tre mesi e mezzo ed un terzo in un mese soltanto, comportando fatica, stress e prezzi infami.
L'unico desiderio è che finisca al più presto ed io che ho la campagna in una posizione primaticcia, sono tra i primi del paese, se non la prima, a chiudere la partita, accompagnata dai vari "beate te" dei miei amici...

In questa foto, la ginestra è pronta per essere conferita alla cooperativa a cui sono iscritta per essere venduta. Allo stato naturale la ginestra coltivata qui da noi è soltanto bianca, ma può assumere altre 8 colorazioni per assorbimento in acqua calda e colorante: sull'ape vedete i mazzi da 500 grammi e i colori lilla, giallo e arancione.

In questo primo piano, invece, i colori sono il giallo e il milka, così denominato perchè ideato nel tentativo di copiare quello della famosa tavoletta di cioccolato.
Mancano all'appello il rosa, il rosso, il verde e l'azzurro.
E' l'articolo leader del Mercato dei fiori di Sanremo da almeno trent'anni, ma poco conosciuto in Italia. La maggior parte viene esportata in tutta Europa, soprattutto in Germania e in Olanda; quest'ultima ne commercializza moltissima, perchè da Aalsmeer, il più importante mercato floricolo d'Europa, la distribuisce in ogni dove.
Alla stanchezza del rush finale si è aggiunto anche il dolore causato dal terremoto in Abruzzo: per alcuni giorni ho davvero bisogno di riposo.


8 commenti:

sileno ha detto...

Complimenti per lo stupendo festival di colori.
Sileno

la signora in rosso ha detto...

Bella testimonianza del tuo lavoro!
La fatica, sicuramente è ricompensata dal bel raccolto (le foto lo dimostrano). Sentendo le notizie dall'Abruzzo, godiamo della nostra quotidianità, sapendo che tutto da un momento all'altro può cambiare!
Grazie per gli auguri. Buon riposo (meritato!!)

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Cara pia, spero tu possa riposarti al più presto. Tra un po', forse anche i tuoi fiori mi serviranno (...). Grazie :-)

Annarita ha detto...

Posso solo immaginare, Pia, che tu abbia bisogno di gustarti il meritato riposo.

Bellissime le immagini.

Colgo l'occasione per augurarti Buona Pasqua.
annarita

gturs ha detto...

Gustati il meritato riposo;
Io purtroppo la settimana prossima dovrò fare i conti con la "trapeta", mio marito inizia il taglio dell'ultima foglia di rusco.....ritorna lo stress in famiglia;(

Auguri per ieri;)
Roberta.

Daniele Passerini ha detto...

Buon meritato riposo Pia...
però lasciatelo dire (assumendomi la responsabilità di fare una valutazione superficiale) che tra tanti lavori possibili il tuo - a contatto con natura, colori e fragranze - per quanto faticoso (ma ogni lavoro lo dovrebbe essere per definizione) è molto molto invidiato! ;o)
Un abbraccio e buona Pasqua.

giarevel ha detto...

Cara Pia,
quante volte tornavo a casa da scuola e sentivo mia madre dire le stesse tue parole: "a l'è finia! Finalmente!" e non capivo mai. Lei lo diceva per la stuartiana o il plumosus, il "guni" (si potrebbe scrivere un bel post assieme sulla dialettizzazione dei nomi latini in floricoltura")
Buona Pasqua!

pia ha detto...

giarevel
...e ci sarebbe da divertirsi se pensi a: "squartiana" "palmifoglia"
"liburno" per stuartiana parvifoglia e viburno!