mercoledì 1 aprile 2009

Tante visite...

...e pochi commenti.
Il contatorino di goodvalley, l'unico di quelli che possiedo che non è accompagnato dalla bolletta, segna quasi ogni giorno una media di 40 e più visitatori.
Ma, ahimè, i commenti sono spesso molto pochi e chi scrive su di un blog è incuriosito da ciò che pensano gli altri. Anzi, scrive proprio per interloquire con gli altri.
Non so se vale la pena di chiedermi "perchè"; gli affezionati vedo che non mancano quasi mai all'appello, ma se qualcuno di coloro che "fanno un giro" lasciassero anche una traccia di sè, beh, sarebbe senz'altro gradita.
O forse sono gli argomenti di cui scrivo che non destano interesse.
Mah, ho ben altre frustrazioni peggiori!
Certo che tutto 'sto passaggio ignoto...

24 commenti:

Riverinflood ha detto...

Carissima Pia, guarda che non sei sola con questo problemino. Sono svariate le considerazioni che si possono fare. Certo, se tu sei una fedelissima dei blog altrui e ti commenti tutto il possibile, poi aspetti un ritorno nel tuo che spesso non c'è. Da questo punto di vista può essere frustrante, visto che spesso ci affatichiamo anche e soprattutto per una gratificazione del nostro lavoro "alla tastiera". SE non arriva poi ci chiediamo, dove ho sbagliato, forse il contenuto, forse il titolo, forse la troppa lunghezza. A conti fatti, magari non è niente di tutto questo, spesso le visite sono fugaci perchè la rete "è per sua natutra veloce"; ma un blog è qualcosa di particolarmente parsonale; chi lo fa, lo fa per sé stesso; e se il gioco funziona, poi magari ci prende gusto e cerca di farlo per gli altri. Ecco, credo che stia proprio qui la questione: farlo per il "piacere degli altri"? o farlo "per piacere agli altri": ma così si snatura secondo me, la vera natura del blog e del rapporto che si ha con esso. Io, ad esempio, che mediamente supero le 40 visite al giorno, spesso mi ritrovo con dei post che ritengo importanti senza nemmeno, un commento. A volte, con dei post minimi ottengo tutto il contrario. Credo che alla fine ci sia anche una grande crudeltà nei blogger, tutti compresi. Del resto, anch'io, quando commento, voglio essere all'altezza del post che mi accingo a commentare. Se non mi interessa non commento. Ma ti assicuro, nel tuo caso, che mi piace ciò che scrivi, perché è entra nelle mie corde per la tua intelligente semplicità. Buona serata.

gturs ha detto...

Purtroppo è così, capita a tutti noi.
Ho visto che in blog più quotati che hanno 500, 600 visite quotidiane, i commenti a volte raggiungono un massimo di 15/20 commenti e se ha questi leviamo i commenti di risposta del moderatore......
quel che conta sono le visite e le pagine viste per visitatore, a mio modesto parere.
Purtroppo non tutti amano mettersi in gioco!
Poi ci sono gli argomenti che si trattano che molte volte per non cedere in polemiche inutili si evitano di commentare.....
Buona serata pia e tieni duro;)
Roberta.

Annarita ha detto...

Pia, gestisco tre blog: due blog didattici molto impegnativi, Scientificando e Matematicamente, con una media giornaliera di accessi unici quantificabile in 750 e 400 rispettivamente e una media di pagine viste di 1500 e 800-900 rispettivamente. Il blog non didattico ha una media di 300-350 visite giornaliere.

I commenti invece registrano una media bassa al confronto. Però, dato che in tutti e tre i casi fornisco risorse, mi va bene così perché il numero di accessi mi segnala che il servizio è apprezzato.

Nel tuo caso, direi che le cose che scrivi sono interessanti. In genere, ho constatato che in rete registrano molti accessi i blogger che commentano e sono presenti su molti blog altrui. I post brevi e di gossip o satirici tirano di più.

Sai che ti dico? Continua a scrivere come scrivi e non ti curare di altro.

Se passassi da me più spesso, però mi faresti piacere;)

Annarita ha detto...

Integro il commento precedente: oltre agli accessi, i tipi di blog menzionati contano molti commenti.

Inoltre, più blog frequenti e maggiore è il ritorno in fatto di commenti. Questo in generale.

MarLor_58 ha detto...

Il nostro amico Riverinflood ha colto nel segno (a mio parere): il tuo blog deve essere fine a sè stesso nel senso di farlo per il tuo piacere. Il piacere o meglio il gradimento o soprattutto la riflessione degli altri c'è, puoi starne certa - sia che postino o meno dei commenti. Penso questo perchè i tuoi argomenti sono sinceri, sinceri ed interessanti. Guai a farlo PER PIACERE AGLI ALTRI!! Vuoi mica emulare il palinsesto di Mediaset e Rai??
In senso lato mai fare le cose avendo delle aspettative dagli altri, in tutti i campi; talvolta avrai soddisfazioni, ma in genere resterai delusa ed insoddisfatta. Esperienza molto pesonale e verità poi trovata in libri di psicologia o classici di filosofia (il solito Seneca ad esempio). Ciao!

filo ha detto...

Cara Pia, io non faccio testo perchè non ho un blog e per il momento non sento il bisogno di averlo.Visito pochi blog di persone che più o meno conosco, ma a volte, per evitare di scrivere delle banalità o frasi laconiche ingiustificate su argomenti dei quali non ho sufficienti informazioni o che non mi interessano, leggo solo i post e i commenti senza a mia volta commentare.Devo dire che poi, nel mio caso, è un interloquire un po' a senso unico in quanto non so mai se ciò che scrivo ha una qualche eco su chi legge, tuttavia conoscere le opinioni degli altri è un modo per continuare un dialogo mentale con se stessi che comunque stimola e arricchisce.
Ciao Pia.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Io ho scoperto una cosa. La piattaforma blogger è una delle più 'discrete' al mondo. Dico questo perchè ho posseduto blog su diverse piattaforme e mai come in blogger ho trovato una carestia di commenti.
Ad esempio, avevo un blog su Windows Live Spaces con una caterva di amici e tonnellate di commenti, addirittura mi era impossibile stare dietro a tutti. Mi trovo meglio qui, con centinaia di visite giornaliere e pochi commenti. Alla fine, ciò che conta maggiormente sono le visite (almeno per chi fa denuncia e informazione socio-politica).
Ma ho notato un'altra differenza tra Windows Live Spaces e Blogger: nel primo, si usa rispondere nel blog altrui; in Blogger, invece, si risponde nel proprio blog. Il sistema Windows assicura così un dialogo più fitto e fluido tra due o più persone, mentre Blogger no. Non è curiosa questa convenzione?
Ciao

la signora in rosso ha detto...

Pia, io non capisco molto di blog, ma credo che le visite siano anche di persone che fanno ricerche con google, non solo di blogger. Nel contatore c'è anche la voce" chiavi di ricerca" e la' spesso vedo parole che non riguardano il post del giorno. Queste persone non commentano. In ogni caso i tuoi post sono interessanti e io li leggo volentieri perchè mi danno uno spaccato della tua vita e della tua terra. Buona serata

Alberto ha detto...

E che dire quando magari hai lanciato la notizia su oknotizie, rimane tutto il giorno in home, e arrivi anche a 6000 visite per quel giorno e tutti commentano là e non da te come mi è capitato. E poi Pia, quanti commentano tanto per commentare e dire "ci sono anch'io" senza aggiungere mezza virgola a quello che hai detto? Ti farai le ossa e capirai. Ciao.

Sono reduce dalla serata dei tarocchi.

Pietro ha detto...

Io farei un monumento al passante ignoto, il cui passaggio è completamente disinteressato, lui non vuole che ricambi la sua visita :-)

pia ha detto...

tutti
...immancabili fedelissimi...
Ho apprezzato molto tutti i vostri commenti che mi hanno anche dato un'idea più allargata di come funzionano le cose.
Sul fatto del piacere "degli altri" o "agli altri" vorrei rispondere che in fondo ciò che lamento è più che altro la mancanza di interlocuzione, dato che sono già tutto il giorno pressochè da sola e l'ambiente in cui vivo non è affatto dinamico nè tantomeno aperto.
In fondo sono "una" che... se non comunica scoppia e mi piace la condivisione delle opinioni, uguali o diverse dalle mie, non importa.
Quando sono nata, sotto il segno dei Gemelli, Mercurio era piazzato proprio nel segno, che è la sua casa, e tale pianeta è proprio quello del comunicare: tale attitudine, in me, è molto spiccata.
Chi mi conosce bene lo sa!
Comunque la cosa più bella è avvertire quell'impulso a creare il post, il desiderio di esprimersi, di estrapolare qualcosa dalla propria mente: nel suo piccolo ha decisamente la caratteristica di una piccola creazione e tanto basta.
Un grande abbraccio a tutti voi
Pia

pia ha detto...

ancora a tutti
...belìn, vi siete scatenati! Che bello...

Annarita ha detto...

Guarda che coincidenza! Anch'io, Pia, sono nata sotto il segno dei Gemelli e comprendo appieno il tuo bisogno di comunicazione, che è anche il mio:)

Felice e radiosa giornata:)
annarita

giarevel ha detto...

cara Pia, cari tutti blogger "fedelissimi",
confesso di essere uno dei tanti "passanti ignoti", dunque provo a descriverti la mia attività per aiutarti a capire il mio target (anche se i nostri blog non sono ricerche di mercato ;-)
Uso il web per lavoro e spesso tengo aperte quante più finestre mi consente la ram e la Regione. Ho a che fare tutti i giorni con sistemi di content management che mi stressano con le loro form obbligatorie e i loro "log in", "invia" "pubblica", "resetta". Dunque ogni tanto evado e visito i vostri blog, leggo i vostri commenti, faccio le mie considerazioni. E vorrei intervenire, ma lo faccio solo quando l'argomento mi interessa a tal punto da costringermi a superare la barriera informatica che mi divide da voi.
E' solo quella, vi garantisco, che mi impedisce di entrare, loggarmi e partecipare.
Quanto ai commenti e agli accessi è una scelta: o privilegi uno, o privilegi l'altro. Puoi fare un tabloig (blog + tabloid) e averne moltissimi (vedi E' tempo) o tenere un tuo diarietto aperto, raccontare le tue storie sulla mimosa e la ginestra che sono bellissime.
L'importante è quello che dici. Parafrasando un vecchio detto latino "Rem tene, navigantes sequuntur". scusate la citazione ;-) ciao a tutti
giarevel

Farfallaleggera ha detto...

Mah che dirti...Io ho iniziato a scrivere su un blog, per curiosità, per gioco, poi ho visto che mi piaceva e ho continuato.
Sì è vero che uno scrive anche per ricevere commenti, ma è anche vero che si scrive un pò per se stessi, come si fa con un diario personale, sai quei quaderni che si tenevano anni fa...
Io personalmente ho trascurato la virtualità per motivi, ma ora che mi sto riprendendo, ho tutta l'intenzione di ricominciare a rapportarmi con gli altri. Bacio bacio giò

sileno ha detto...

Sono entrato casualmente per la prima volta oggi nel tuo blog e, devo dire, che le riflessioni che hai fatto in questo post, quelle di Riverinflood e poi di altri, sono le stesse riflessioni che da qualche tempo facevo anch'io.
Mi ero accorto che diversi mettevano un commento solo dopo che io avevo lasciato qualche riga da loro.
Altri blog scrivono su argomenti, (magari dopo che c'è stato qualche qualche post interessante),argomenti dove puoi rispondere solo: condivido, complimenti per il post, e altre banalità simili e quando ritieni inutile rispondere spariscono.
Infine aborro quelli che ti scrivono passa sul mio blog che c'è un premio per te, poi c'è il vincolo di nominarli nel tuo blog e di inviare lo stesso premio????
ad altri sette bloggers, in una catena di sant'Antonio interminabile.
Ho divagato un po' troppo, ma in questo spazio ho trovato dei commenti interessanti che i prossimi giorni mi riservo di seguire.
Mi scuso per la lunghezza e per aver divagato troppo.
Sileno

scrittiapocrifi ha detto...

Prima o poi farò anche io un post sulle statistiche. Devo capire chi mi trova cercando "figa dentata". Non è poi il quanto ma il come che conta.

errebi ha detto...

Cara Pia, io non mi agiterei troppo, per le poche visite. Il blog lo vedo come una valvola di sfogo dove posso liberamente essere quello che sono. Pensa, che l'idea del blog, mi è venuta perchè tutto quello che pensavo e scrivevo veniva poi perduto nei masmi di fogli, quaderni, appunti che, ora, non hanno ragione di esserci in quanto è tutto dentro il blog. Il blog per me è piacere di scrivere certamente, anche di condividere, ma soprattutto piacere di scrivere...Ciao alla prossima

desaparecida ha detto...

Ciao PIA,credo che ognuno abbia un modo diverso di porsi nel proprio rapporto con il blog...non immagini che sorpresa scoprire che molti pur di avere visite si mostrano in modo...diciamo poco onesto!
Mi è stato pure detto:
In fondo è un lavoro!

Io ho cominciato con il blog COME L'ACQUA che è personale e c'è di tutto e poi con quello che conosci tu LA VERITA' DELLE DONNE e in entrambi c'è un modo di porsi differente sia mio che da parte di chi scrive.

Sono un po' "lontana" in questo periodo,giro poco nel web,e nel mio blog personale ho avvertito gli amici -blogger proprio per le lamentele ricevute!

Ma sai,con "gli amici" i rapporti,anche solo virtuali rimangono forti anche nel tempo!
Un abbraccio e grazie per l'interessante spunto.


X GIO'=....mia cara un bacio anche qua!

X SILENO=mai letto così tante righe in un commento da parte tua! ;)

skip ha detto...

Ciao, Pia! Anch'io mi ritrovo nelle tue riflessioni, ma diversi sono i punti di vista di chi scrive e di chi legge. Per chi scrive è incoraggiante trovare commenti ai propri post e "gratificante" riflettere e condividere nel blog parte di sè in modo più o meno personale. Chi legge seleziona i blog in base ad una sorta di empatia, voglia di aggiornarsi, confrontarsi o per semplice svago e curiosità. Confesso che, pur leggendo molti blog, commento a seconda dell'interesse suscitato, dell'accoglienza, a volte anche in base all'umore del momento o tempo disponibile.

Continua a esprimerti e condividere le tue originali creazioni. A me piace il tuo blog e lo frequento volentieri.
A presto !

Mario ha detto...

Io visito il tuo blog tutti i giorni e non ho mai scritto un commento, ma questo non vuol certo dire che non apprezzo il tuo blog ....

Ino ha detto...

Passo... ti leggo..e sono a casa.
Se ci pensi il "blog" è come andare al bar al paese.
Se ci sono gli Amici ti fermi per un aperitivo e per una belotta.
Altrimenti vai ..... e giri.
Salù

novalis ha detto...

I commenti che mi precedono, mamma mia quanti! :-), riassumono più o meno tutto quello che c'è da dire.
Per mio conto, più di qualche volta nel passato mi sono smarrito nella tempesta dell'amarezza proprio per la mancanza di commenti.
Come, mi dicevo, con tutto il tempo che 'ho perso' nemmeno un commento? Poi, giustamente, mi sono chiesto, quanti ne lascio io in giro? E quanti veramente sentiti o solo per confermare la mia presenza?
A questo punto ho capito che così non va. Il blog è una cosa personale, una passione, e come tale deve essere una gioia, un piacere solo per il fatto di 'gestirlo', se così non è non serve a niente.
I commenti dipendono molto dai ‘tipi’ di post, alcuni nella loro’semplicità’ sono molto più facilmente commentabili altri nella loro ‘completezza’ lasciano poco spazio ad ‘aggiunte’ personali.
Sicuramente sono molto importanti eccome! Ma l’importante è non farsi prendere troppo sul serio.
Comunque quando passate da me, lasciate un segno, così tanto per dire… :-)

Daniele Passerini ha detto...

Che aggiungere... i commenti più belli di un blog sono quelli che non ti aspetti, e di solito arrivano al momento giusto. Scrivo essenzialmente per me stesso, per fissare nero su bianco riflessioni, momenti, emozioni che altrimenti fuggirebbero via. È anche vero che se pubblico un post è perché penso che a qualcuno possa interessare. I commenti fanno piacere, però sono come il tempo atmosferico, hanno andamento ciclico/stagionale, ora piovono a dirotto ora si diradano. Una volta mi dispiaceva, ora non me ne curo. Conosco i tanti modi che esistono per aumentare le visite, non dico che non mi gratificherebbe averne un po' di più, ma chi ne ha il tempo?! Se stasera sono qui è perché sono rimasto a casa con mia figlia malata. Punto. :-)
Questo è un blog che mi piace, molto più di quanto il tempo che mi ritrovo per capitarci di tanto in tanto potrebbe lasciar supporre.
Un abbraccio grande, cara Pia!