venerdì 8 aprile 2011

Paesaggio che muta

Sasso di Bordighera

Sasso è il dirimpettaio del paese in cui vivo. Piccolo, discreto, arrossisce sempre all'ora del tramonto, quando il sole se ne scende dentro il mare o dietro le coste francesi.
Inevitabile guardare Sasso, tanto più che la mia principale campagna ha per visione diretta e prevalente proprio lui.
Da alcuni giorni questa foto è sul mio desktop e ho visto il paesaggio abituale con occhi diversi. Ho visto che quelle case, che nascono un pò come funghi, danno sempre più l'idea del paesaggio francese, pullulante di villette, casupole e casette e via discorrendo.
Ho visto che il territorio un tempo apparteneva alla Natura, poi alla agro-floricoltura e adesso sta diventando sempre più proprietà dell'edilizia.
Niente di nuovo sotto il sole, direte voi, la Liguria è un continuo salasso di questa realtà.
L'amara conclusione è che, pare, non ci sia possibilità di redditività se non nel mattone. Adesso che sta declinando fortemente anche la floricoltura, quali alternative?


3 commenti:

Vitamina ha detto...

Noi tutti in Italia viviamo in un territorio "limitato" , che non da l'idea d'infinito come le pianure americane di qualche film. la Liguria mi sembra, stretta com'è fra i monti e il mare , l'esasperazione di questo, ed è anche più martoriata di altre terre , con il cambiamento del clima. Perchè costruire tanto?

gturs ha detto...

Sai Pia che ho un vecchio fil girato proprio a Sasso...dovrebbe essere del 1963/64 dura 25 minuti e racconta la storia di alcuni ragazzini che durante l'occupazione tedesca fanno un attentato ai tedeschi...tutto girato nel paese. Dire che è fantastico è diminutivo. Grazie per gli auguri;))
Roberta

cinema&libri ha detto...

Ho l'impressione che le ville, i condomini e le villette che circondano Sasso 'appartengano' soprattutto a Goodvalley ( nel senso del suo territorio comunale ). Ovviamente, in fatto 'cementifero' anche Bordighera non ha 'scherzato'. Così, per un apparente immediato guadagno ci ( si fa per dire ) siamo 'rosicchiati' il vero e unico capitale: 'la bellezza dell' ambiente '. Che dolore !