giovedì 11 dicembre 2008

Il sacro e le favole negli spot

"Scherza con i fanti, ma non con i Santi" dice il proverbio, ma la pubblicità di una nota marca di caffè spazia tranquillamente su paradisiache nuvolette con il Santo per eccellenza pronto a sostenere la causa.
Alla stessa stregua si esprime un'altrettanto nota compagnia di telefonia mobile, non utilizzando parafrasi sacre, ma oltremodo importanti cioè la favola, nello specifico quella de La bella addormentata nel bosco.
Il significato morale di una favola è un messaggio ben preciso per l'immaginario di un bambino, che egli porterà sempre con sè fino a scoprirne il vero senso con la propria esperienza: il risveglio all'amore dell'altro o al risveglio all'amore del sè.
Profanare tale morale, secondo me, è un grave danno, tanto più se per comunicare un messaggio commerciale.
Lasciamo intatto ai bambini il senso ideale dell'amore, mercificare anche quello è davvero troppo!

5 commenti:

gturs ha detto...

OT: ho un messaggio per te da parte di filo che ha lasciato da me:

@Pia se non metti il bottone url nei tuoi commenti non posso comunicare con te....

Effettivamente in questo modo possono lasciare i commenti solo chi è registrato su blogger, devi guardare impostazioni commenti e permettere anche agli anonimi....ciao pia

pia ha detto...

gturs
Sapessi quanti mi hanno detto di aver visto il blog e io li sollecitavo al commento senza sapere che... non sapevano come fare!
Meno male che ci sei tu a super visionare!
Ti ringrazio e continua così.

filo ha detto...

Mi sono sempre piaciute le fiabe e le favole che ho letto anche per dovere professionale. Purtroppo non ho mai trovato una raccolta di fiabe della nostra zona. Forse non ce ne sono,o sono andate perdute.Sarebbe interessante ritrovarle e dare voce alla nostra tradizione.

pia ha detto...

filo
Intanto: Benvenuta!
Per quel che riguarda le fiabe, dovresti chiedere ad Annamaria di Pigna, perchè qualche anno fa la Diabasis ha pubblicato un libro di fiabe locali, tra cui alcune raccolte da lei.
Anche Alberto ne sa senz'altro qualcosa...

filo ha detto...

Grazie Pia.Ero già venuta da te col nome blogger:Fiorella.
Non conosco Annamaria di Pigna, ma posso chiedere in libreria della raccolta Diabasis o magari ad Alberto.
O.T. Scusa se mi permetto, io non ne capisco niente, ma vorrei dirti che nella barra laterale della home-page del blog, sarebbe utile vedere l'elenco di coloro che commentano.