martedì 16 dicembre 2008

Tempo di olive



Questo è il periodo dell'abbacchiatura delle olive per fare l'olio nuovo.
In Liguria e, nello specifico, nella provincia di Imperia, l'olivicoltura è sempre stata un'economia importante, decaduta nel dopoguerra a causa della poca redditività. Ma da un paio di decenni molti uliveti sono stati ripristinati, in parte per autoconsumo, in parte tornando ad essere un'economia.
Nella foto è raffigurato u gumbu (la macina), dismesso e donato dal proprietario al comune di Vallebona a titolo di oggetto antico da esposizione. Nel mio paese, infatti, si producono quasi ed esclusivamente fiori e non ci sono più frantoi attivi, anche se quasi ogni famiglia ha un piccolo appezzamente di ulivi da cui trae l'olio della provvista.
L'olio di oliva "taggiasca", ovvero del cultivar tipico dell'Imperiese, ha la caratteristica di essere un olio delicato, quindi particolarmente adatto per degustare il pesce.
foto Mauro Ferrari

8 commenti:

Alberto ha detto...

Purtroppo per me l'annata sarà magra, molto magra. Per fortuna che ho ancora l'olio dell'anno scorso.

pia ha detto...

Invece per me, grazie alla potatura di Paolo di questa primavera, ho avuto non molte olive, ma belle grosse e una resa insolita.
Eh, il barone rampante...

Anonimo ha detto...

fatica ... fatica... ma che soddisfazione, il profumo il gusto dell'olio nuovo, tesoro della nostra terra piacere impagabile....

gturs ha detto...

Purtroppo da noi alla Mara, vedi Alberto, niente olive,niente olio, fortunatamente ne abbiamo dell'anno scorso, cercherò di essere parsimoniosa nell'uso per farmelo bastare.....comunque mio marito che le coltiva e ne segue tutto il ciclo produttivo, non è molto entusiasta di questo lavoro, si che il profumo e il gusto è unico ma il lavoro è massacrante, e se conti quanto ti costa alla fine un litro di olio.....

pia ha detto...

@gturs
Io ho provato a fare i conti e penso di poter dire che mi costa... 25 euro al litro! Anche per me il lavoro è massacrante e inoltre sono figlia della ginestra (volevo dire "dei fiori" ma aveva un doppio senso e non era quello che volevo intendere) e le olive sono la "nonna", un passaggio generazionale ulteriore.
Poi però l'olio nuovo, il suo profumo, il suo gusto ti fa dimenticare tutto, così come vedere il bimbo appena nato ti fa dimenticare lo sforzo che hai fatto per farlo nascere...

Ino ha detto...

Senza il nostro Olio io non ci
so proprio stare, per fortuna riesco sempre ad averne una scorta
sufficente per tutto l'anno.
Devo dire grazie al fatto che ho in tre diversi paesi delle nostre valli chi mi "Pensa"
Salù

filo ha detto...

Per me, dalle colline di San lorenzo d'Appio,un'annata molto abbondante. E' vero, Pia, il nostro olio extravergine biologico,dovrebbe costare la cifra che hai detto! L'estate scorsa,in un negozio di gastronomia a Marostica ho visto bottiglie di olio toscano e pugliese vendute a 16/18 euro al litro, mentre quello ligure, di sanremo,a soli 11 euro!

gturs ha detto...

Indubbiamente avere un po' di olio nuovo ci fa sempre piacere in casa, infatti ne abbiamo comprato un po' "fresco", figurati che i nostri appezzamenti erano un bosco di roveti, nel corso degli anni mio marito li ha ripuliti potati e fatto tutto ciò che bisognava fare, ma l'entusiasmo dei trent'anni non c'è più e se in cambio non hai almeno un guadagno, cerchi di risparmiare la salute, ti mantieni 30 alberi per la tua scorta e il resto.....
Ciao pia ti ho mandato una mail...