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sabato 10 maggio 2014

I Giuara

La vita di paese (poca e sempre quella, per dirla con Lucio Dalla) è contrassegnata da aspetti diversi da quella di città. Ci si conosce tutti, vizi e virtù inclusi, e questa conoscenza sottende i più svariati sentimenti, dettati dall'idea che si ha dei soggetti in questione: ci sono epidermiche repulsioni verso alcuni, così come si prova immediata empatia con altri.

 Janò

Tra i "personaggi empatici" di Pigna rientra la famiglia Orengo, meglio conosciuta come i Giuara, ovvero Janò, suo fratello Mario e Daniele, figlio di Mario. 
Dediti alla pastorizia come attività, ciò che li ha caratterizzati da sempre è il fatto di aver attribuito molta importanza all'amicizia, alla compagnia, all'allegria, valori che, se fossero maggiormente diffusi, renderebbero sicuramente più piacevole la vita di tutti.

Mario

Sono perciò portatori, laddove è possibile, di una filosofia di vita tendente all'ironia, al fine di poter ridere di sé e degli altri, in ogni caso per diffondere quel sano umorismo che innegabilmente rende la vita un po' meno pesante.
Senza nulla togliere agli altri componenti della famiglia, Barbara in primis, mi sono ovviamente molto simpatici e ritengo abbiano una particolare capacità, ovvero quella di esternare una morale spesso contraria a ciò che verrebbe spontaneo pensare, cosa che mi ha più volte spiazzato, ma sicuramente divertito.

 Daniele

Si è perso molto nei paesi in quanto a spirito collettivo, sia per affrontare le necessità della vita, sia per ricrearsi. E benché personalmente io mi soffermi poco o niente nell'Osteria da u Giuara gestita da Daniele, nel mio transitarvi davanti respiro ancora piacevolmente momenti di vita andati perduti quasi ormai dappertutto. 
E apprezzo.

lunedì 22 febbraio 2010

All'ombra del campanile

Pigna (Im)
La Foto non è di Maria Giovanna Casanova,
ma di Claudia Ferretti!

I borghi medioevali dell'estremo ponente ligure hanno la particolarità di essere molto diversi l'uno dall'altro, a seconda che siano posizionati a fondo valle, a mezza collina oppure su di un crinale e a seconda della conformazione del territorio su cui sono stati costruiti.
Pigna, nella Val Nervia, anticamente era il paese più ricco e quindi più importante della vallata. Il suo declino è iniziato dopo la II guerra mondiale, con la crisi dell'olivicoltura che era l'economia principale. Ne conseguì una massiccia emigrazione verso la vicina Francia, in particolare a Montecarlo, e in Inghilterra.
La neve della scorsa settimana ha reso il panorama assolutamente unico: una pignasca doc ha scattato e messo su facebook questa foto e io gliel'ho prontamente "rubata". Pignasco è pure mio marito, quindi conosco bene il luogo ed i suoi abitanti: insomma, a seconda del paese di provenienza del circondario, ci si identifica e ci si prende volentieri in giro, vivendo una dimensione molto ironica ed estremamente piacevole.
Certo che per i Pignaschi si usa spesso la frase "all'ombra del campanile", perchè danno la sensazione di essere quelli che più di ogni altro difendano la loro appartenenza, retaggio, forse, di una storia che per molto tempo li ha fatti sentire più importanti di tutti.
Vi risulta?