lunedì 14 settembre 2009

Fuga di giovinezza

La stanca estate china il capo
specchia nell' acqua il suo biondo volto.
Erro stanco e impolverato
nell' ombra del viale.

Tra i pioppi soffia una leggera
brezza. Il cielo alle mie spalle e' rosso
di fronte l' ansia della sera
- e il tramonto - e la morte.

E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuole più seguire la strada con me.

Hermann Hesse (1877 - 1962)

sabato 12 settembre 2009

Scuola



"Pensavamo di farvi trovare un mondo migliore, ragazzi, ma la storia talvolta va indietro invece che avanti.
Noi ci abbiamo provato, ora tocca a voi."

venerdì 11 settembre 2009

Che muru...

Certe espressioni dialettali hanno il beneficio della sintesi e condensano, tra i termini usati e l'espressione facciale, talmente bene un concetto che non serve più aggiungere altro.
In merito all'affermazione del premier in quanto miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, viene quindi spontaneo dire "Che muru..." ovvero "che faccia tosta" che, detta in italiano assume un senso assai generico, mentre in dialetto Ligure lascia intendere anche tutto il retroterra del modo di pensare di questa genìa, cui si può attribuire di tutto ma non la presunzione.

mercoledì 9 settembre 2009

I numeri

Da quando è arrivato il nuovo millennio, per 12 anni c'è una data che vede per il giorno, il mese e l'anno lo stesso numero. Oggi, ad esempio, è il 09-09-09, per cui coloro che nascono in questo giorno avranno una certa facilità a ricordare la loro data...
A molte persone i numeri "non dicono" nulla, ma per me sono una passione: mi intrigano, mi parlano, mi indicano, mi creano riferimenti e questo "gioco" mi scatta automaticamente, soprattutto mentre guido e osservo la targa della macchina che mi precede, o quando guarda l'ora in digitale o quando mi assegnano un codice e via dicendo.
In somma, sì, mi "parlano", a volte stornano anche il mio umore, soprattutto se il riferimento che vi leggo mi riporta a qualcosa di bello e positivo che la vita mi ha regalato. Altre volte, invece, mi preannunciano qualcosa di negativo, manifestandosi con insistenza: in tal caso li considero un segno inelluttabile del destino, un qualcosa che si verificherà benchè vorrei che così non fosse.
Ah, dimenticavo, ogni tanto "li dò" pure...
Ci terrei a sapere che cosa rappresentano per voi i numeri.

domenica 6 settembre 2009

Fuochi di settembre

Canadair (foto Wikipedia)

La mia terra, la Liguria, difficilmente sfugge ai fuochi di settembre, soprattutto in un'estate tropicale come questa.
La natura è al limite e la morfologia collinare-montuosa è decisamente soggetta ad incendi.
Tra i grandi "accusati" che appiccano fuochi ci sono i cacciatori: i "cinghialisti" sono raggruppati in squadre che si suddividono il territorio, per cui quando brucia un'area è chiaro che gli animali scappano e si rifugiano in quella adiacente. Poi ci sono i piromani, gli imprudenti e poi non so, sta di fatto che ogni giorno, da Ventimiglia a Sarzana, cioè da Ponente a Levante, è tutto un andarivieni di aerei, elicotteri, vigili del fuoco e squadre varie di volontari della protezione civile per combattere e arginare la distruzione provocata dal fuoco.

Elicottero della Forestale-Protezione Civile
(Foto Max Mencarelli, che rende bene l'idea del colore del cielo, tra l'altro...)

Viviamo in un'era dove tutto ha assunto dimensioni grandi e complesse: grande caldo, grandi fuochi, grandi strutture e organizzazioni per affrontare il problema.
Soltanto pochi decenni fa, quando "partiva" un fuoco, il messo comunale, non appena ne riceveva comunicazione, in qualsiasi momento del giorno suonava con insistenza una determinata campana, che avvisava appunto che era in atto un incendio.
Allora gli uomini del paese si ritrovavano al più presto sulla pubblica piazza, dotati di arnesi vari, tipo roncole, motoseghe, scure, forbici, gomme per l'acqua qualora avessero potuto utilizzarne se in prossimità del coltivato e poi partivano per difendere il loro territorio creando i "controfuochi", ovvero disboscando in maniera che, giunto a quel punto, il fuoco non trovasse più da ardere... Oppure tagliavano frasche di ogni genere per sbattere sulle fiamme e spegnerle...
Quanta fatica, quanta solidarietà, eppure nessuna casa ha mai preso fuoco e il territorio non rimaneva contaminato da salsedini o polveri inquinanti varie.
Anche questo dimostra che l'uomo ha esagerato nel progredire ed è egli stesso vittima del suo squilibrio.

venerdì 4 settembre 2009

Spiritualità

"Spesso i termini religione e spiritualità vengono trattati come sinonimi, il che è alquanto impreciso, dato che anche alcuni non credenti rivendicano una propria dimensione spirituale.

Entrambi i termini si riferiscono alla ricerca dell'Assoluto o di Dio : si può dire che la differenza fondamentale consista nel fatto che la religione indichi un tipo di ricerca esteriore, formale, mentre per spiritualità si intende la ricerca di Dio all'interno di sé. Questo comporta che la spiritualità assuma, rispetto alla religione, alcune connotazioni tipiche: la fede assume un carattere più personale e meno dogmatico, più aperto alla sperimentazione e basato sull'esperienza personale.

La spiritualità, all'interno di una grande varietà di concezioni culturali e religiose, è spesso vista come un percorso, o cammino spirituale, lungo il quale si avanza per conseguire un obiettivo determinato, quale ad esempio un più alto stato di consapevolezza, il raggiungimento della saggezza o la comunione con Dio o con il creato, il che solitamente presuppone la liberazione dalle abituali gabbie dei sensi e del pensiero. Il mito della caverna di Platone, contenuto nel VII libro de La Repubblica, è una delle migliori descrizioni di un siffatto cammino.

Il cammino spirituale è un percorso che presenta una dimensione primariamente soggettiva e individuale. Per cammino spirituale si può intendere un percorso di breve durata, finalizzato ad un obiettivo specifico, o tutta una vita. Ogni avvenimento della vita è parte di questo cammino, ma in particolare vi si possono inserire alcune tappe o momenti significativi, come ad esempio la pratica di varie discipline spirituali (tra cui la meditazione, la preghiera, il digiuno), il confronto con una persona che si ritiene dotata di profonda esperienza spirituale (chiamata maestro, assistente o precettore spirituale, guru o in altro modo, a seconda del contesto culturale), l'accostamento personale a testi sacri, ecc.

La spiritualità è anche descritta come un processo in due fasi: la prima relativa alla crescita interiore, e la seconda relativa alla manifestazione di questo risultato nell’esperienza quotidiana del mondo." (Da Wikipedia)

In conclusione, dato che la spiritualità tende allo smantellamento dell'ego, ritengo che la nostra società e soprattutto qualche politico, ne avrebbero bisogno in quantità massicce.

martedì 1 settembre 2009

"Scarpe" di Van Gogh

Shoes di Vincent Van Gogh

In questo quadro di Van Gogh non posso fare a meno di avvertire una certa familiarità: le scarpe vecchie e malandate, nelle realtà contadine, sono sempre state all'ordine del giorno.
Non si acquistava mai un paio di scarpe "per andare in campagna", ma diventavano tali quelle "buone", quando era il momento di smetterle. La scelta in primis, quindi, di un paio di scarpe era condizionata dal fatto che potessero essere comode e adatte, in un secondo tempo, anche per la campagna.
Il quadro è la sintesi di un ricorrente comportamento contadino, peraltro non ancora del tutto esaurito...