e bevi come un puro e divin liquore
Charles Baudelaire (1821-1867)
Moto Guzzi "Ercolino"
Quello che vedete nella foto è uno dei due ancora funzionanti e sopravvissuti a quell'epoca , in cui se ne contavano in paese più di trenta. U mutucaru (il motocarro) era il suo nome ricorrente e anche la tradizione del Fògu du bambìn ha assunto importanza e rilievo grazie al suo avvento, dato che permetteva un agile e cospicuo trasporto di legna.
I proprietari degli ultimi due Ercolino sopravvissuti hanno il nome che inizia per "E", ma uno dei due si chiama nientepopodimeno che... Ercole!"Novembre è un gran pittore" è la definizione che amo dare di questo mese. Sospeso tra ottobre, che a volte porta con sé ancora qualche strascico della bella stagione, e dicembre, che agita gli animi in vista della festa più importante dell'anno, novembre è silenzioso, intermedio, con poche ore di luce, ma ricco di splendidi colori.
Ogni sera, in questo periodo, all'ora del tramonto, il cielo s'incendia regalando spettacoli incredibili, soprattutto quando sono presenti anche le nuvole. In particolare da Bordighera, infatti, si può assistere al non plus ultra, tanto che la città è annoverata tra una serie di posti del mondo da cui si vedono i più bei tramonti.
Ma la Liguria ha anche un altro volto, come dimostra questa immagine del porto di Aregai, che sarebbe opportuno ingrandire, anche perchè l'ho scattata da un'auto in movimento. Al di là dell'esplosione del cielo, lo spettacolo meno poetico e di sicuro meno bello è l'esempio di cemetificazione messo in atto in quella zona dal team Cozzi-Parodi in Caltagirone. E' un tipico esempio di come "evolve" la Liguria con la costruzione dei porticcioli in ogni dove e di come il circondario viene conciato. Non per niente si scrivono libri su questo problema.
P.S: Chiedo scusa per le ultime due foto: sono tecnicamente oscene, ma mi sono servite per esprimere contenuti e la forma, ahimé, è obbligata a passare in secondo piano, anche perchè non sono riuscita a fare di meglio...
A fianco a quel pezzo di prato delle foto precedenti c'è la fascia del ruscus, di cui si notano sulla sinistra alcuni mucchi del raccolto in corso d'opera. Penso che ciascuno di voi abbia potuto notarlo sui cimiteri, semprechè vi si sia recato in questi giorni. E' il verde per eccellenza abbinato ai crisantemi e in questi ultimi venti giorni, grazie al cielo, ne abbiamo smerciato parecchio, a condizioni poco remunerative, visti i prezzi bassi e gli scarti a cui siamo stati costretti.
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