
Sito di mimose invaso dai detriti alluvionali.
Il livello della fascia è quello della strada.
Nel ponente ligure abbiamo avuto due alluvioni importanti nel corso del 2000 e del 2006. Nella mia vallata è stata più grave la seconda, di cui, a memoria d'uomo, non si ricorda nulla di simile. Soltanto verso la seconda metà dell'Ottocento pare che il nonno della memoria interpellata (un ottantenne) raccontasse che fossero arrivate delle pietre in piazza dalle campagne retrostanti il paese.

La mamma guarda allibita
Era il 14 settembre 2006. Nell'arco di 3 ore scarse venne giù il finimondo, anzi il cosiddetto muro d'acqua, espressione che nelle interviste degli alluvionati ricorre spesso e volentieri. Muro d'acqua... io l'ho visto e sono corsa in bagno.

Il livello della fascia di mimose salì di oltre un metro: terra, pietre e qualche ramo. Tengo pulito il ritano e la cosa che più mi ferì fu che i muri a lato della campagna erano tutti in piedi, ma quella furia portò via tutto: pietre e quanta terra servisse per poter passare.

Livello strada = livello fascia
Quando sono arrivata dalla campagna, le ruspe avevano già iniziato a sgomberare la strada dai detriti. L'interpoderale più a valle era crollata ed il traffico non poteva che essere deviato che su questa via. Quelle pietre, quella terra erano state maneggiate dall'uomo, messe al loro posto, ancora con i criteri saggi della regimentazione delle acque e quei ritani avevano lasciato scorrere le acque per parecchi decenni senza turbamento alcuno.

A riana (il rio o ritano)
Vedere a riana in questo stato era un dolore. Da dove si era smossa tutta quella massa di roba, dato che è una zona abbastanza curata dal punto di vista delle acque?

A monte della fascia
I detriti si sono fatti strada nella fascia: impensabile, se penso a come era l'assetto del ritano, impensabile che possa essere successa una cosa così.

A riana dopo il passaggio della furia:
muri scomparsi e detriti nelle fasce
C'era sempre tutto pulito. Non c'era un ramo, né erbacce, né arbusti. Allora si comincia a pensare che è un evento eccezionale, ma anche che non piove più come un tempo. Per più di un secolo neanche una volta, in 6 anni due volte... e poi telegiornali che in ogni periodo dell'anno parlano sempre di maltempo a livelli feroci.

Il ritano, che divide due siti di mimosa,
invaso inverosimilmente
Col cuore gonfio lascio il mio appezzamento e mi sposto in un'altra zona, dove lo stupore aumenta esponenzialmente: come ha potuto riempirsi così di detriti u valùn di ursi?

U valùn di ursi
(il vallone degli orsi)
Quelle pietre strappate dalla furia dell'acqua erano al loro posto, posate nei muri a secco, non erano randagie nell'alveo per via dell'abbandono: eppure quell'acqua terrificante le ha scaraventate tutte a valle...

La "vomitata" di detriti de u valùn di ursi
Erano già passate le ruspe per aprire il varco e guardate cosa c'era ancora di detriti...

U valùn de vì
E per concludere un bel crollo di strada, quello che ha comportato la deviazione su quella soprastante. Siamo nelle campagne, le proporzioni sono ridotte rispetto ad una città o nelle zone limitrofe del paese, ma il senso è lo stesso. Non c'è particolarmente edificato, l'abbandono è relativo, non ci sono serre per le coltivazioni: tutto sommato questa zona riflette ancora i vecchi criteri di tenuta, eppure ha subìto una violenza inaudita.
Di responsabilità ne abbiamo tutti e sicuramente l'uomo ne ha anche nel senso dei cambiamenti climatici, ma rimane sempre affrancato al mistero il perché esistano certi fenomeni.