venerdì 8 marzo 2013

Auguri alle donne


Auguri a tutte le DONNE del MONDO, per un futuro migliore e poter guardare avanti senza abbassare la testa per timore, o alzare gli occhi al cielo in segno di insofferenza e malessere. Auguri a tutte le donne belle nell’anima.
A tutte le donne che sanno regalare momenti di gioia ai loro uomini, solo con la loro semplicità.
A tutte le donne che sanno essere ottime mamme e ottime nonne, con i loro straordinari sorrisi.
A tutte le donne che non perdono il loro entusiasmo in nessuna occasione.
A tutte le donne forti che amano e lavorano con dignità.
A tutte le donne che in questa nostra epoca hanno capito che il valore estetico più alto che una donna può avere è l’intelligenza.
Auguri di cuore.

Auguri presi dal web.


sabato 2 marzo 2013

E di quell'infanzia


E di quell'infanzia
io ti ringrazio, vita.
Mio padre Franco, Anita
mia madre, giovani e insieme
e io creato dal seme
di lui nel grembo di lei
che crescevo ora unico, indivisible
e nell'appartamento 
simile a un labirinto
in via Carducci 3
li credevo felici
- lo erano per me.

Quanta angoscia segreta
e strana, quanta passione
per maschere e burattini
per le battaglie dei soldatini
di piombo e di terracotta
quante tavole astronomiche
libri illustrati, atlanti
quanta solitudine, e quanti
compagni mi hai dato allora,
mia vita, tanti
che non ne so più i nomi.

Tutto era gioco, e in credito
ero con te e col tempo.
Ancora adesso lo sento
il vento che al tramonto
sfidavo a gara, l'amico 
più festoso, più antico.
E io correvo più forte.
Stelle, finestre, notte.
Quanto terrore di tutto
e quanto lontana la morte.

Giuseppe Conte - Imperia Porto Maurizio, 1945

mercoledì 27 febbraio 2013

Tre pari



Sarà perché mi dà forza e serenità pensare positivamente ai risvolti che possono assumere le situazioni, sarà perché mi sembra una cosa salutare svoltare strada sapendo che quella che si sta percorrendo porterà a perdersi, il quasi-pareggio uscito da queste elezioni dei tre gruppi PD, PDL e M5S alla fin fine può essere solo un bene: ognuno si dovrebbe sentire responsabile di fronte al proprio elettorato e dimostrare la volontà di agire per il bene del Paese.
La protesta, la "rivoluzione civile" è arrivata in parlamento in modo sostanziale e di questo ce n'era un gran bisogno. Speriamo sappiano veramente collaborare: Bersani ha il compito di comportarsi come "il buon padre di famiglia" e i grillini il dovere di far valere le loro intelligenti richieste.
Tutto sommato se questa alchimia avverrà non potrebbe esserci soluzione migliore: sarebbe stato inquietante avesse vinto il M5S o il PDL! Invece il PD ha l'onore e l'onere di prendere il timone in mano e una bella sgrossata anche alla sinistra non fa di certo male.
Mi auguro che queste elezioni riportino un po' tutti con i piedi per terra.


martedì 12 febbraio 2013

Neve e colori

Castelvittorio

Ormai è diventata una costante: ogni anno la Riviera ligure assiste almeno ad una nevicata, che tanto preoccupa i floricoltori. Quasi sempre lascia un segno, più o meno grave, e quest'anno la clemenza della colonnina di mercurio lascia presagire che sarà meno peggio degli altri anni...

Pigna - Loc Tuvu

E se i danni non si fanno sentire, rimane l'opportunità di godersi lo spettacolo, che non manca certo di suggestione, dato che è decisamente insolito e rapido nel suo manifestarsi.

Castelvittorio - Loc. Urenga

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle", laddove erano le terre della mia amata amica Antonietta: nel freddo di una tomba e di un gelido passaggio invernale, riposa tra i cipressi ai piedi delle sue proprietà. Impossibile non volgere lo sguardo a lei, arrampicandomi col pensiero all'impossibile rassegnazione che non sia più tra noi.

 Castelvittorio: neve e colori

La particolarità di questa nevicata sta nell'aver messo in risalto ed in contrasto i colori delle case con quello del bianco della neve: il paesaggio ha assunto caratteristiche fiabesche ed il mondo sembrava decisamente a colori!


Soffice, poco più di una spolverata, la neve ha coperto prevalentemente le alture al di sopra dei 300 metri di altitudine, lasciando le strade e i fondovalle liberi e puliti, allentando l'ansia degli abitanti (e soprattutto degli automobilisti) di un territorio che alle gelate non sono abituati.

Pigna - Capanne di fagioli

Vedere le capanne nude dei mitici Fagioli di Pigna in mezzo alla neve dà il senso dell'alternarsi delle stagioni: tutto è fermo, immobile, residuo di un periodo in cui il rampicante verdeggiava  e fruttificava...

Pigna

Suggestivi i panorami dei nostri borghi che si vestono di bianco una tantum: poche ore di metamorfosi scatenano chiunque allo scatto di fotografie che catturino questo breve ed insolito passaggio atmosferico.

Il Toraggio e la chiesa di Passoscio

Da ogni angolazione si percepisce la bellezza ed il silenzio, soprattutto laddove le estensioni del territorio sono ampie...

 Il Caggio

...ed anche nella piccola valle dove vivo, come in una miniatura, si riproduce lo stesso spettacolo, gradito ed ammirato se le coltivazioni floricole ne restano fuori.

Vallebona

Sono le çinco de la tarda, sto tornando a casa ed immortalo questo particolare del mio paesello: la neve era scesa ben bene anche qui, ma dai tetti è già sparita, il che dà tranquillità in tutti i sensi.
Mercalli dice che il surriscaldamento del pianeta provoca discioglimenti dei ghiacci ai poli, per cui si formano perturbazioni gelide che si insinuano sempre più nelle zone un tempo incolumi dal fenomeno. E' probabile sia così, visto che  i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Non resta che confidare nella buona sorte, oppure adeguarsi e mettere in atto anche noi uomini dei cambiamenti al nostro vivere e sopravvivere.


giovedì 31 gennaio 2013

Quale simmetria, quale matematica

Il segno e la forma - Mimmo Paladino

A Mimmo Paladino

Quale simmetria, quale matematica
ha disposto intorno al tronco due braccia
parallele ma capaci di tracciare
un orizzonte e di puntare allo zenith?
Quale simmetria, quale matematica
astratta, arcana, ha deciso
che l'uomo avrebbe avuto un naso
tra due occhi e una bocca
e un sesso e due talloni cui tocca
sollevarsi da terra senza volare?

Quale pensiero esemplare
quale idea di Platone
quale emanazione di Plotino
ha dato al corpo, ritenuto vile,
la nascosta geometria del divino?
Chi ha dato l'oro alla tigre?
Chi il suo acuto vibrare al violino?

Questa geometria, questa matematica 
la scopre nel suo sogno l'artista
come tra dune di sabbia una pista
inattesa, implacabile, precisa
per forse arrivare all'oasi
per forse dar forma all'estasi.

Giuseppe Conte - Imperia Porto Maurizio, 1945


mercoledì 23 gennaio 2013

Mafalda


Siamo pressoché coetanee, entrambi ultracinquantenni, ed è piacevole riconoscersi in lei.
Nata dalla penna dell'argentino Joaquìn Lavado, in arte Quino, Mafalda è una bambina dallo spirito ribelle, profondamente preoccupata per l'umanità e per la pace nel mondo. Pone a sé e ai suoi genitori domande candide e disarmanti a cui è difficile, e a volte impossibile, rispondere. Sono domande che mostrano le contraddizioni e le difficoltà del mondo degli adulti, nel quale Mafalda rifiuta di integrarsi.


Le immagini di un fumetto non necessitano di parole di commento: sono una sintesi fine a se stessa...


...e ogni raffigurazione è uno specchio!


Per un mancato accordo con una casa di elettrodomestici, che aveva commissionato una pubblicità a Quino, Mafalda diventa un fumetto su suggerimento di Juliàn Delgado e il 29 settembre 1964 appare la prima striscia su Primera Plana. Non mancano controversie legali a rendere intermittenti le pubblicazioni del fumetto, ma il successo è ormai raggiunto e Quino pubblica le sue vignette ininterrottamente fino al 1973.


Bellissima la reazione alla lettura dei giornali...

...contrapposta alla gentilezza che sgorga avendo tra le mani un fiore!

Negli anni Settanta diventa un personaggio che compare su una rivista di pediatria e pedagogia in Spagna, Portogallo e Brasile ed il primo giornale che la pubblicò in Italia fu Paese Sera.


Nel 1973 diventa cartone animato in una prima serie, cui ne seguì una seconda nel 1993.


Da allora, Quino disegna Mafalda pochissime altre volte e solo per attività connesse alla promozione dei diritti umani. Nel 1976 realizza un poster per l'UNICEF che illustra la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia.


Splendida con i suoi più svariati stai d'animo...

mafalda_berlusconi.jpg
...e mitica nel rivolgersi al Berlusca!



Concludo con il famoso "Basta!", immagine con la quale la conobbi: ricordo che la ritagliai e la incollai sulla copertina del diario scolastico di non so più quale anno. Dopo quello di Munch, non c'è urlo migliore! 


sabato 12 gennaio 2013

Un centro


Mia vita, dai, regalamelo,
fa che torni a Milano
che prenda casa lì
e non troppo lontano
da piazzale Lodi.

Un alloggio comune
due vani ed un balcone 
da cui soltanto vedi 
un po' di verde smorto
rotaie, facciate, tetti
nel fumo della città,
quella dove abitai
d'autunno, trent'anni fa.
Fammi prendere il 13
- chissà se esiste ancora -
il tram che va sino al Duomo
e rivedere il droghiere
con sempre voglia di ridere
da cui andavo a comprare
cibo già pronto.

Mia vita, dammi un centro
un ubi consistam, dentro
mura dove maturi
il mio pensiero e il mio fare.
Sono stanco di vagabondare.
Di avere sempre di fronte il mare.

Giuseppe Conte (Imperia Porto Maurizio, 1945)