
Merlo - Turdus merula
Di piante e fiori ne ho già parlato in lungo e in largo, perché preferisco senz'altro la flora alla fauna. Agli animali voglio bene, ma non ho con loro un particolare feeling. In particolare, però, mi piacciono i cani e gli uccelli (senza doppi sensi, please!).
Approfitto del blog per parlare di questi ultimi, dei quali finora ho volutamente pubblicato fotografie in cui sono tutti posizionati allo stesso modo.
Per ognuno ho avuto un argomento legato a qualche riferimento mio personale.
La
cinciallegra (spanissòra) canta in primavera mentre sono in campagna a potare e... dopo averle dedicato il post, lo devo dire, nei giorni successivi e per un paio di settimane, una cinciallegra becchettava il vetro della finestra del mio soggiorno come a voler entrare ed io ero letteralmente stupita e imbarazzata... perchè prima di allora non era mai successo.
Del
pettirosso (rebissu) adoro la saltellante compagnia quando mi si avvicina, sempre in campagna, e sto raccogliendo la ginestra: mi fa una compagnia speciale.
Del
passero solitario (merlu roccà) me ne parlava sempre un vecchio cacciatore, dicendomi che era solito stazionare in case diroccate e abbandonate.
Infine
gli storni, che mi affascinano per le loro "geometrie esistenziali", come le chiama Battiato.
Oggi tocca al merlo (merlu), sì quello nero dal becco giallo. E' incredibile: quando sto affrontando con qualcuno discorsi un pò al limite dello scibile, ecco che fa la sua comparsa, SEMPRE.
E guardate cosa ho trovato nel cercare il significato esoterico correlato:
Merlo (Druid dhubh, Lon Dubh) - La leggenda dice che gli uccelli di Rhiannon sono tre merli, che sono appollaiati e cantano sull’albero della vita ai confini con i mondi ultraterreni. Il loro canto, mette l’ascoltatore in uno stato di trance, che gli consente di recarsi nei mondi paralleli. Il merlo è anche il detentore dei segreti della magia.
Pur non andando in trance, è una pertinente spiegazione alla sua presenza!